I ranger sparano contro i ribelli che hanno fermato il convoglio di Attanasio
I ranger sparano contro i ribelli che hanno fermato il convoglio di Attanasio

Roma, 23 febbraio 2021  -  Un video mostra alcuni momenti dell'attacco contro Luca Attanasio. NeI filmato le urla e gli spari dei soldati che cercano di respingere i ribelli, che avevano ormai in ostaggio il convoglio della Monusco, la missione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. L'ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, 44 anni, il carabiniere Vittorio Iacovacci sono stati catturati, e poi uccisi nella foresta, mentre l'autista Mustapha Milambo è stato ucciso subito. 

Congo, autopsia: Attanasio e Iacovacci uccisi in conflitto a fuoco

Nel video postato su Twitter da Amakanji Thomas, si vede la reazione dei ranger giunti subito dopo l'attacco, avvenuto nei pressi della città di Kanyamahoro intorno alle 10.15, nella zona orientale della Repubblica democratica del Congo. Dalle informazioni giunte i sei aggressori, con armi leggere, hanno intercettato il convoglio, obbligandolo a fermarsi sparando colpi in aria. Subito hanno sparato all'autista, e gli altri passeggeri sono stati portati nella foresta. 

La situazione è precipitata quando una pattuglia di ranger dell'Istituto Congolese per la Conservazione della Natura è arrivata sul posto insieme ad alcuni soldati dell'esercito. I terroristi si sono spaventati e hanno fatto fuoco contro Iacovacci, ferendo a morte anche Attanasio. 

Ma chi sono gli aggressori? Uno dei sopravvissuti, interrogato dalle forze di polizia locali, sostiene che che gli assalitori parlavano tra loro in kinyarwanda e che si rivolgevano agli ostaggi in swahili. I terroristi non hanno trovato resistenzza durante l'attacco perchè non c'era nessuna scorta dei caschi blu dell'Onu su quella strada, ritenuta "sicura". 

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sull'accaduto e i carabinieri del Ros sono in partenza dall'Italia per Kinshasa. Intanto l'esercito congolese sta perlustrando la zona a caccia degli autori dell'attacco. 

Il convoglio del Programma alimentare mondiale, composto da due mezzi, era partito da Goma verso il comune di Kiwanja poco prima delle 9:30 del mattino, ed è stato attaccato in prossimità di Kibumba, nella provincia di Nord Kivu. Oltre a Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista del Pam Mustapha Milambo, c'era anche vice capo del Pam nel Paese, Rocco Leone, 56 anni, unico sopravvissuto. La moglie ha riferito che Leone è ricoverato in un ospedale africano per lo choc, ma sta bene. 

Attanasio, già ambasciatore in altri paesi, dal 2017 era a Kinshasa, Iacovacci e l'autista sarebbero copliti a morte durante una scopo di rapina, o un sequestro di persona finito male. E l'obiettivo non sarebbe stato il capo della sede diplomatica italiana, ma il personale Onu con cui viaggiava.

La banda farebbe parte di una di quelle decine di formazioni paramilitari che  si contendono le risorse naturali nel Nord-Kivu del Congo. La regione ospita il Parco dei Virunga, reso famoso dai gorilla di montagna e sorvegliato da oltre 600 ranger armati. Gli assalitori potrebbero essere ribelli hutu delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda, che si oppongono ai Tutsi per il dominio sulla zona. Il comandante in capo è Paul Rwarakabije. 

Tra le ipotesi anche le milizie pro-Isis, presenti in forze nell'est del Paese. Questo rafforzerebbe l'ipotesi di un sequestro finito in tragedia: l'obbiettivo era il capo delegazione Ue a Kinshasa, rimasto ferito nell'assalto. Non da escludere neanche di un assalto dei miliziani armati del posto.