L'ambasciatore Luca Attanasio ucciso in Congo
L'ambasciatore Luca Attanasio ucciso in Congo

Roma, 9 giugno 2021 - C'è un primo indagato nel fascicolo per l'uccisione dell'ambasciatore italiano, Luca Attanasio, e del carabiniere Vittorio Iacovacci, avvenuta in Congo lo scorso 22 febbraio. Si tratta di un funzionario congolese del Pam (Programma alimentare mondiale). L'uomo è accusato dalla procura di Roma di "omesse cautele" in relazione all'omicidio dei due cittadini italiani. L'indagato era il responsabile della sicurezza del convoglio nel quale viaggiavano Attanasio e Iacovacci.

Nell'agguato avvenuto nell'area nord dell'est della Repubblica Democratica del Congo era rimasto ucciso anche l'autista del mezzo. L'iscrizione è avvenuta dopo l'audizione del funzionario avvenuta nelle scorse settimane. Le indagini dei carabinieri dei Ros sono coordinate dal procuratore di Roma, Michele Prestipino, e dal pm, Sergio Colaiocco.

Resta invece senza indagati il filone principale, nel quale si ipotizza il reato "sequestro con finalità di terrorismo". Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i due italiani sono morti nel corso di un conflitto a fuoco tra la banda di sei sequestratori, armati di kalashnikov e macete, e i Ranger del parco di Virunga intervenuti sul luogo.

Attanasio e Iacovacci erano stati prelevati dal veicolo su cui viaggivano dagli assalitori e portati all'interno della foresta. Dopo circa un chilometro c'è stato l'intervento dei guardia-parco e la sparatoria. Nel corso del conflitto Iacovacci tentò di allontanare l'ambasciatore dalla linea di fuoco, ma i due rimasero uccisi dai colpi dei kalashnikov.