Osiris Rex sull'asteroide Bennu (screen Nasa Twitter)
Osiris Rex sull'asteroide Bennu (screen Nasa Twitter)

Roma, 19 marzo 2019 - "Potrebbe spiegare le origini del nostro sistema solare". Così la Nasa annuncia il ritrovamento di materiali ricchi di carbonio, e quindi indispensabili per la vita, sull'asteroide Bennu, il fossile studiato dalla missione Osiris Rex dell'agenzia spaziale americana. "Il nostro primo asteroide di campionamento spaziale - scrive la Nasa su Twitter - sta tornando sulla Terra con materiale inalterato proveniente dalla nascita del nostro sistema solare". 

Questi dati, sui quali ha lavorato anche il gruppo italiano Leonardo, forniscono la conferma definitiva che un asteroide simile a Bennu abbia potuto portare in passato materiali ricchi di acqua e carbonio sul nostro pianeta. "È la conferma di quanto l'acqua sia importante negli asteroidi, considerati i responsabili dell'apporto di acqua sulla Terra", commenta John Brucato, dell'Osservatorio di Arcetri dell'Inaf e che è fra gli autori di una delle ricerche pubblicate oggi. Si conferma inoltre, ha aggiunto il ricercatore, che "la Terra si è formata in una zona arida e solo in seguito a impatti con asteroidi simili a Bennu ha avuto un apporto di materia organica e acqua di origine extraterrestre".

Ricerche precedenti, infatti, indicavano che l'acqua degli oceani ha una forma chimica che corrisponde a quella dell'acqua presente negli asteroidi. Dalle osservazioni condotte dalla sonda Osiris Rex è emerso inoltre che Bennu ha una composizione inattesa e, soprattutto, che potrebbe essere molto più antico di quanto si credesse. Secondo i numerosi gruppi di ricerca di sette Paesi che hanno analizzato i dati, Bennu potrebbe avere fra 100 milioni e un miliardo di anni e potrebbe essersi formato nella fascia di asteroidi fra Marte e Giove.

Singolari anche le caratteristiche geologiche dell'asteroide, e in particolare la superficie costellata da grandi massi. Una cosa, questa, che suggerisce come nel corso della sua storia l'asteroide abbia inglobato frammenti di altri asteroidi di altre epoche, diventando così una sorta di testimone unico del Sistema Solare.