Emmanuel Macron e Dolores Delgado

Madrid, 12 giugno 2018 - Con la chiusura dei porti alla nave Aquarius, l'Italia rischia di incorrere in responsabilità penali internazionali. A sostenerlo è la neo ministra della Giustizia in Spagna, Dolores Delgado. Accogliere "non è una questione di buonismo o generosità ma di diritto umanitario", ha detto intervistata dalla radio Cadena Ser (AUDIO). Delgado ammette che la situazione europea è "complicata" e che la soluzione alla crisi migratoria deve venire dalla collaborazione di tutti gli stati "di confine dell'Unione Europea e non". Certo è una "questione di umanità", afferma, ma da affrontare "con i trattati a cui partecipano tutti gli Stati". E l'Italia potrebbe aver violato le convenzioni adottate a livello internazionale.  

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LA FRANCIA CONTRO L'ITALIA - Nel frattempo dalla Francia arrivano parole durissime sulla linea adottata da Roma. Sono quelle di 'En Marche!', il partito del presidente Emmanuel Macron. La posizione del governo italiano sui migranti "è da vomitare", attacca il portavoce Gabriel Attal. "E' inammissibile giocare alla politica con delle vite umane, lo trovo immondo". 

Quindi è direttamente Macron a intervenire, denunciando, "una forma di cinismo e di irresponsabilità" da parte dell'Italia. Lo riferisce il portavoce del governo, Benjamin Griveaux, al termine del consiglio dei ministri a Parigi. "La Francia fa la sua parte, ciò che è inaccettabile è il comportamento e la strumentalizzazione politica che è stata fatta dal governo italiano". Rincara la dose il premier Edouard Philippe: "L'Italia ha scelto di non rispettare i suoi obblighi internazionali", tuona. Gli fa eco il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian: "Chiediamo all'Italia di rivedere la sua posizione". 

Salvini: "Prima gli italiani"

DI MAIO: PARLANO LORO... - Le reazioni nel Belpaese non si fanno attendere. "Proprio loro parlano...", commenta il vicepremier Luigi Di Maio. "Sono contento che loro abbiano scoperto la responsabilità - aggiunge - Se vuole li aiutiamo. Aprano i loro porti e se vogliamo gli trasferiamo un po' di persone in Francia". Al vetriolo la replica del Carroccio. "Sull'immigrazione vomitevole è la posizione della Francia di Macron, non quella del ministro Salvini - dichiara il capogruppo della Lega al Parlamento Europeo Mara Bizzotto - Il portavoce di 'En Marche' pensi al suo Governo e si sciacqui la bocca prima di parlare dell'Italia".  Lo stesso Salvini si limita ad un tweet: la #Spagna ci vuole denunciare, la #Francia dice che sono "vomitevole". Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: #primagliitaliani". 

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GOVERNO: DA FRANCIA LEZIONE IPOCRITA - Più tardi la nota di Palazzo Chigi: "Le dichiarazioni che arrivano dalla Francia sono sorprendenti e denunciano una grave mancanza di informazioni su ciò che sta realmente accadendo - replica il governo -. L'Italia non può accettare lezioni ipocrite da Paesi che in tema di immigrazione hanno sempre preferito voltare la testa dall'altra parte". Quindi si aggiunge che "il governo italiano non ha mai abbandonato le quasi 700 persone a bordo dell'Aquarius. La nave è stata sin da subito affiancata da 2 motovedette che hanno offerto tutto il supporto necessario. Preso atto del rifiuto di Malta a collaborare e a permettere lo sbarco delle persone, abbiamo accolto un inedito gesto di solidarietà arrivato dalla Spagna. Lo stesso gesto non è arrivato invece dalla Francia, che anzi ha più volte adottato politiche ben più rigide e ciniche in materia di accoglienza". 

"L'Italia ha anche offerto la possibilità di far scendere dalla nave le donne in stato di gravidanza, i bambini e chiunque avesse bisogno di cure, ma da Aquarius è arrivato un rifiuto a conferma del fatto che a bordo non era in corso alcuna emergenza", si spiega ancora nel comunicato. Il premier Giuseppe Conte sarebbe "fortemente irritato" per la parole usate dai vertici francese ma non avrebbe annullato il vertice in programma per venerdì prossimo con Macron a Parigi.

SALVINI - Intanto domattina il ministro dell'Interno Matteo Salvini sarà nell'Aula del Senato per riferire sulla vicenda. In serata, dalla trasmissione tv Otto e mezzo, in onda su La7, attacca la Francia. "Il Paese - dice - più in torto con noi è la Francia, che ha preso finora 640 immigrati ma si era impegnato per 9610 persone. Al Presidente francese dico 'Emmanuel, se hai il cuore così d'oro come dici, domani ti daremo le generalità di 9mila migranti che ti eri impegnato a prendere'. Visto che ci danno lezioni, i francesi si prendano questa lezione". Non risparmia critiche alla Spagna: "Io ringrazio Sanchez ma ricordo che la Spagna spara sulla frontiera di Ceuta. Io non mi sognerei mai di farlo".

UE SI SMARCA - Mantiene una posizione cauta l'Unione europea sulla vicenda Aquarius e sulle decisioni italiane. Non è questione se "sia legale o meno, ma se sia adeguato e in linea con la politica migratoria europea", spiega il commissario europeo Dimitris Avramopoulos rispondendo ai giornalisti sull'argomento. "Non seguiremo" la strada di chi ha detto che il comportamento dell'Italia è illegale, "sto ancora aspettando di vedere come evolve la situazione", puntualizza Avramopoulos. 

Quindi afferma: "Molta attenzione è stata data alla vicenda di Aquarius ma questo è solo un incidente, un caso". In queste ore "l'Italia sta salvando altri 900 migranti e mantiene le sue responsabilità. Voglio esprimere i ringraziamenti per gli erculei sforzi che l'Italia ha fatto negli ultimi tre anni, e per questo deve essere lodata. La Commissione continuerà a sostenere l'Italia".

MERKEL: AGIRE UNITI - Dalla Germania Angela Merkel getta acqua sul fuoco. "Sull'immigrazione illegale dobbiamo rispondere in modo unitario. Questo tema ha il potenziale di danneggiare l'Europa", avverte la cancelliera, che sottolinea la necessità di contrastare "l'immigrazione illegale e proteggere le frontiere esterne". 

MALTA: NON DIVIDIAMOCI - In serata arriva anche l'appello del premier maltese Joseph Muscat: "L'Italia ha dato moltissimo all'Ue sulla gestione delle frontiere esterne. Noi e l'Italia siamo sullo stesso fronte e non c'è ragione perché ci si debba dividere", dice ai microfoni di Rainews24. "Siamo positivi - prosegue - sull'esito delle normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi".

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