Un cliente davanti a un Apple store
Un cliente davanti a un Apple store

New york, 6 giugno 2018 - L’overdose di iPhone e iPad per bambini e ragazzi aveva già fatto scattare l’allarme a fine anno. Adesso la Apple corre ai ripari e per proteggere la sua capitalizzazione che ieri ha raggiunto e superato i 950 miliardi di dollari e garantirsi un’etica sulla clientela di lungo corso, annuncia una App soprattutto per genitori in grado di segnalare, lanciare allarmi e monitorare costantemente l’eccessivo uso degli apparecchi telefonici e dei tablet con la possibilità di bloccarne il funzionamento anche con un comando a distanza.

Si chiama ‘Screen Time’, verrà messo in distribuzione in settembre e sarà in grado di stabilire settimanalmente quali ‘app’ sono state utilizzate, per quanto tempo e in che ore della giornata con la possibilità di limitarne la durata. Il nuovo sistema di controllo presentato durante l’annuale ‘Worldwide Developer Conference’ organizzato da Apple voleva dare una risposta soprattutto al sindacato degli insegnanti californiano che ha investito oltre due miliardi di dollari del suo fondo pensioni nel capitale del colosso digitale e che aveva scritto un’allarmata lettera alla Apple per invitarla a porre rimedio all’uso sconsiderato e ininterrotto che ne fanno i ragazzi.

Un recente studio della App Moment guidata da Kevin Holesh ha accertato che negli ultimi anni solo fra i 5,5 milioni di utenti che hanno scaricato la App Moment, il tempo di utilizzo di questi strumenti digitali di comunicazione è aumentato di 60 minuti al giorno passando ad un consumo quotidiano di ‘Screen Time’ di 3,3 ore. «E’ solo il primo passo nella giusta direzione», rispondono gli azionisti che avevano lanciato l’allarme e aggiungono «Apple Alphabeth e gli altri devono considerare il loro monitoraggio contro l’overdose parte della loro responsabilità sociale mediandola con la ricerca di sistemi sempre più attraenti e semplificati che però finiscono per creare dipendenza negli utenti e abbassare il loro tasso di comunicabilità favorendo solitudine e isolamento».

‘Screen time’ Di fatto è già pronta ma alla Apple lasciano intendere che verrà testata su un campione di qualche centinaio di famiglie nei primi giorni dell’estate per vedere se saranno necessari alcuni correttivi. L’obiettivo da un lato è quello di educare i giovani ad un uso più ragionato e meno dipendente dell’iPhone, ma al tempo stesso anche per guidare i genitori verso forme di controllo intelligenti soft e pedagogiche.

Per tutti comunque il ‘Time Out’ sarà inconfondibile perché lo schermo improvvisamente manderà un segnale e quindi diventerà tutto grigio, fino a quando non verrà ‘autorizzato’ direttamente o a distanza a riaccendersi. Le dosi giornaliere d’uso e di riposo le stabiliranno comunque i genitori, fissando delle vere e proprie scalette mensili o settimanali come se fosse una dieta digitale.