15 gen 2022

Antartide, scoperta nursery record di pesci con 60 milioni di nidi

È la più grande area di riproduzione di pesci al mondo: ha un'estensione pari all'isola d'Elba

epa09685504 Students from an Antarctic expedition sail in a boat through Fildes Bay, on Rey Jorge Island, located in the Chilean Antarctic territory, 17 December 2021 (Issued 14 January 2022). Known in the collective imagination as 'the end of the world', Antarctica is today the Earth's thermometer: a vast frozen territory in which scientists are investigating the effects of climate change that will have consequences throughout the planet.  EPA/ALBERTO VALDES
Una spedizione in Antartide (Ansa)

Roma, 15 gennaio 2022 - Scoperta in Antartide la più grande area di riproduzione di pesci al mondo: 60 milioni di nidi di Icefish, pesci ghiaccio, distribuiti in un’area di 240 chilometri quadrati, uno ogni 4 metri quadri. La gigantesca nursery ha quindi un'estensione che equivale all'incrica a quella dell'isola d'Elba. A individuarla una spedizione di ricercatori tedeschi dell’Istituto Alfred Wegener grazie a delle telecamere poste a pochi metri dal fondale marino e trainate dalla nave tra i 535 e 420 metri di profondità nel mare di Weddell, nell'Oceano Antartico.. 

Secondo quanto scritto poi su Current Biology, i ricercatori tedeschi si sono trovati di fronte a una distesa sterminata punteggiata da pesci a guardia del loro nido, piccole buche profonde 15 centimetri e larghe 75 con all'incirca 2.000 uova ognuna. "Non c'era letteralmente fine", ha commentato Autun Purser, il biologo alla guida del gruppo di ricerca. 

Si tratta della più grande area di nidificazione di pesci (tutti appartenenti alla famiglia dei Channichthyidae, chiamati comunemente icefish) mai scoperta finora e un tesoro da proteggere, spiegano i ricercatori. Monitorando infatti anche i movimenti di foche di Weddell, le più comuni dell'Antartide, con Gps e telecamere la ricerca ha anche dimostrato che l'area di riproduzione appena scoperta è la destinazione preferita per le attività di cattura. "Ora che conosciamo la posizione di questa straordinaria colonia di riproduzione è fondamentale garantire che non vi vengano svolte attività di pesca", ha commentato la direttrice dell'Istituto Alfred Wegener, Antje Boetius.

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