Il pastore protestante Emanuel Cleaver: "Amen and awoman"
Il pastore protestante Emanuel Cleaver: "Amen and awoman"

Washington, 5 gennaio 2021 - "Amen e awoman", ignoranza o provocazione? Nessuno dei due, finalmente è arrivata la spiegazione dello stesso Cleaver, ed semplice forse ingenua: era un gioco di parole per celebrare una Camera con una rappresentanza femminile mai così alta, ha spiegato Cleaver all'Associated Press, dicendosi "preso alla sprovvista dalle reazioni".

Infatti la polemica negli Stati Uniti c'era stata:  la preghiera recitata in apertura dei lavori del 117esimo Congresso Usa dal pastore protestante Emanuel Cleaver, deputato dem eletto alla Camera dei Rappresentanti per lo Stato del Missouri non era stata apprezzata, e molto criticata. Al tradizionale "amen" Cleaver aveva usato un "amen and awoman", con un gioco di parole che forse aveva come scopo quello di rispettare la neutralità di genere, ma che non teneva conto dell'origine della parola ebraica, e che a molti è apparsa una forzatura inutile.

Diversi deputati repubblicani hanno infatti ritenuto che il pastore abbia erroneamente tentato di assegnare un genere alla parola "amen". E chi lo accusava di non sapere cosa significhi amen, come il repubblicano Guy Reschenthaler, che poi è 'inciampato' sui social scrivendo che la parola deriva dal "latino", e che significa "così sia" e "non si può determinare il genere di questa parola. Purtroppo i fatti sono irrilevanti per i progressisti. Incredibile". 

Poi c'è Matt Walsh, un blogger conservatore era arrivato ad aggiungere: "I Dem aprono il Congresso con una preghiera che finisce con 'amen and awoman'. Amen è una parola latina che significa 'veramente' o 'così sia'. Awoman è una parola senza senso che non significa nulla. I dem trovano un modo per rendere tutto stupido e senza senso. Assoluti pagliacci, tutti quanti". Ma Amen, deriva dall'aramaico, è una parola che si trova nell'ebraico biblico, ed è stata usata nella liturgia cristiana come formula conclusiva per preghiere e inni in latino. 

Di recente dalla speaker Nancy Pelosi, rieletta presidente durante la prima sessione, ha introdotto nuove regole per la Camera dei Rappresentanti perchè l'istituzione sia più inclusiva: 45 pagine di regole che prevedono l'eliminazione di ogni menzione di pronomi e termini specifici di genere come "uomo", "donna", "madre" e "figlio".