San Paolo, 21 agosto 2019 - Allarme incendi in Amazzonia. mai come quest'anno la foresta pluviale amazzonica, in Brasile, brucia. La denuncia arriva direttamente dall'Istituto nazionale di ricerche spaziali del Brasile (Inpe), lo stesso che aveva mostrato i dati sconvolgenti di un'accelerazione della deforestazione del polmone verde della Terra da quando al potere è salito il presidente Jair Bolsonaro. 

Il fumo sprigionato dagli incendi ha provocato un blackout nella città di San Paolo, scrive la Bbc. Dallo spazio i satelliti dell'Inpe non lasciano dubbi: c'è stato un aumento dell'83% dei roghi, da gennaio ad agosto 2019, rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Si sono contati quasi 73 mila incendi, rispetto ai 39.759 registrati in tutto il 2018. Un record dal 2013, più preoccupante se si considera che segue a due anni in cui il fenomeno era in diminuzione. 

Record di incendi in Amazzonia (Ansa)

Ma l'Amazzonia è argomento delicato, come dimostra il licenziamento, voluto dal presidente Bolsonaro, di Ricardo Galvao, direttore dell'Istituto, colpevole di aver divulgato alcune settimane fa i dati del vertiginoso aumento del tasso di disboscamento: il 67% in più rispetto al 2018. Il rapporto dell'Inpe aveva scatenato dure critiche all'amministrazione Bolsonaro.

Gli ambientalisti accusano il nuovo presidente di incoraggiare il disboscamento da parte di taglialegna e agricoltori. Bolsonaro, in puro stile Trump, ha invece bollato i dati dell'Inpe come fake news.

Galvao, fisico e ingegnere 71enne, prima di lasciare aveva denunciato: "Gli scienziati non possono restare in silenzio! Dobbiamo esprimerci con forza. Non possiamo abbassare la guardia".