Berlino, 17 luglio 2021 - Il bilancio delle vittime del maltempo in Germania e Belgio cresce di ora in ora, i Paesi più colpiti dalle alluvioni che hanno devastato anche Olanda, Lussemburgo e Svizzera. Il tragico bilancio è salito a 160 morti, di cui 133 in Germania e 27 in Belgio (Dati ufficiali, la stampa belga in precedenza aveva parlato di 27 morti).   

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Oggi la polizia tedesca di Coblenza ha aggiornato il numero dei morti nella regione della Renania-Palatinato: "Secondo le ultime informazioni disponibili 90 persone hanno perso la vita". Nella Renania Settentrionale-Westfalia le vittime sono state 43. A cui si aggiungono le 27 vittime in Belgio.

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I tedeschi non si sentono più tedeschi

Un tragico bilancio destinato a crescere, come ha dichiarato Roger Lewentz, ministro dell'Interno della Renania-Palatinato: "Svuotando le cantine, continuiamo a incontrare persone che hanno perso la vita nelle alluvioni". Inoltre ieri, come conseguenza delle le forti inondazioni, nella città di Erftstadt-Blessem, a 40 km da Colonia, una frana ha spazzato via le abitazioni e ci sono molti dispersi.

Nella notte ha rotto gli argini il fiume Rur, e oltre 700 persone sono state costrette all'evacuazione dalla città di Wassenberg, ai confini con i Paesi Bassi. Un intero quartiere a rischio: quello di Ophoven, scrivono i media tedeschi.

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Oggi nella regione di Rhein-Erft, nel Nord Reno Vestfalia, è arrivato il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Steinmeier è assieme al premier del land, Armin Laschet, a Erftstadt. Il presidente tedesco vuole fare il punto della situazione sul campo e parlare con i soccorritori. "Il nostro Paese" sia "unito in questo momento di bisogno". Anche la cancelliera Angela Merkel intende recarsi nelle zone più colpite della Renania Palatinato nei prossimi giorni.

Il presidente tedesco Steinmeier e Laschet, premier Renania Settentrionale-Vestfalia

Visita delle autorità anche nelle zone disastrate del Belgio. Il primo ministro Alexander De Croo e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen si sono recati nelle città di Rochefort e Pepinster. De Croo e Von der Leyen hanno incontrato i cittadini, i soccorritori e i rappresentanti delle autorità locali. Per De Croo in programma un passaggio a Eupen, nell'area germanofona del Belgio, e a Maaseik, nella regione fiamminga. Martedì 21 luglio sarà giornata di lutto nazionale.

Il premier belga Alexander De Croo, e la presidente Commissione Ue, Ursula von der Leyen

Danni ed evacuazioni anche in Olanda. Nel sud dei Paesi Bassi diverse migliaia di persone sono state invitate ad evacuare dalle loro case nella provincia del Limburgo, al confine con la Germania, dove il fiume Mosa si è fatto minaccioso. Inoltre, sempre nella regione del Limburgo meridionale, è scattato l'allarme per un foro di quasi un metro nella diga lungo il canale di Juliana, vicino a Meerssen, al confine con il Belgio. Le autorità hanno lanciato l'allerta: "Lasciare la zona e cercare un posto sicuro dove rifugiarsi".

Aiuti e soccorritori sono stati inviati da Italia, Austria e Francia): un team italiano di Vigili del Fuoco, inviati in Belgio, ha portato in salvo 40 persone rimaste bloccate nelle proprie abitazioni, tra cui gli anziani di una casa di cura. L'intervento nell'area di Tillf, a Sud di Liegi, dove i vigili del fuoco italiani sono operativi.

Interventi dei Vigili del Fuoco italiani in Belgio

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