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26 dic 2015

Vienna, allarme terrorismo "Vogliono colpire le capitali europee entro Capodanno"

Un servizio di intelligence "amico" avrebbe girato la soffiata alla polizia austriaca che sottolinea come, per ora, non esistano minacce concrete per un posto specifico in una data ora

26 dic 2015
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Belgian soldiers stand guard in front of a poster for Le Soir (The Evening) weekly news magazine showing a photograph of the Paris attack that reads, "We are at war", after security was tightened following the fatal attacks in Paris, in Brussels, Belgium, November 21, 2015. REUTERS/Francois Lenoir
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Belgian soldiers stand guard in front of a poster for Le Soir (The Evening) weekly news magazine showing a photograph of the Paris attack that reads, "We are at war", after security was tightened following the fatal attacks in Paris, in Brussels, Belgium, November 21, 2015. REUTERS/Francois Lenoir

Vienna, 26 dicembre 2015 - Allarme terrorismo nelle capitali europee .  "Servizi di intelligence amici" avrebbero comunicato l'allerta per possibili attacchi terroristici con bombe o armi da fuoco tra Natale e Capodanno. La notizia trapela dalla polizia austriaca, che spiega come l'allarme sia stato comunicato a Vienna e a diverse capitali europee. Lo spettro dell'Isis, seppur non citato direttamente dalle autorità austriache, torna a minacciare il Vecchio Continente un mese e mezzo dopo gli attentati di Parigi . La soffiata è quindi arrivata da un non meglio identificato servizio di intelligence "amico" pochi giorni prima di Natale. Vienna ha fatto sapere di aver inasprito le misure di sicurezza senza tuttavia annullare alcun evento previsto.

LA SOFFIATA - Insieme all'allarme, alle autorità è stato consegnato  un elenco con i nominativi di potenziali terroristi, me l'esame di questo elenco e altre liste non hanno portato finora "a ulteriori risultati concreti".  Il portavoce di polizia, Christoph Poelzl, ha dichiarato all'agenzia di stampa Austria Press che non esistono minacce concrete contro un posto specifico in una data ora. Le forze dell'ordine hanno fatto sapere di aver intensificato la sorveglianza nei posto dove è presumibile ci siano grandi concentramenti di persone, compresi i principali snodi ferroviari.  A inizio settimana, le autorità del Belgio hanno incriminato una nona persona in relazione alle stragi dello scorso mese a Parigi, che provocarono almeno 130 morti. Le stragi nella capitale francese, avvenute lo scorso 13 novembre, sono state rivendicate dalle milizie jihadiste dello Stato Islamico.

IL COMUNICATO -  "Sono stati segnalati diversi nomi di possibili attentatori che sono stati controllati, ma le indagini avviate finora non hanno portato a risultati concreti". Queste le parole dello scarno comunicato diffuso dalla polizia austriaca. 

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