Il mare di Tenes su Google maps
Il mare di Tenes su Google maps

Algeri, 6 luglio 2021 - Dopo un bagno nel mare di Tenes, nell'Algeria nordoccidentale,  quasi duecento persone sono rimaste intossicate e 178 -  tra cui bagnini della Protezione Civile - sono state ricoverate con infezioni polmonari.  Secondo il prefetto di Chlef, Lakhdar Seddas, le vittime hanno manifestato nausea, febbre e rossore agli occhi.
Sul posto sono state inviate squadre di sommozzatori alla ricerca di scarichi tossici. Trentasei agenti della Protezione Civile, tra cui sommozzatori professionisti, sono stati avvelenati, secondo un funzionario.  "Le persone che stavano facendo il bagno nella spiaggia centrale di Tenes avrebbero inalato un gas che si è diffuso rapidamente grazie al vento che ha soffiato per tutto il pomeriggio di domenica", ha spiegato il direttore della Sanità locale, Nasreddine Benkartalia, citato dall'agenzia ufficiale Aps. Il prefetto ha ritenuto come causa "più plausibile quella relativa allo sversamento di una barca al largo di Tenes''. 

Le ipotesi sulle cause

Secondo il sito di informazione Ennahar Online, a essere sotto accusa è una nave mercantile battente bandiera della Tanzania, la Barhom II, salpata dal porto di Sete nel sud della Francia.
Un'altra ipotesi, elaborata dal professor Réda Djebar della facoltà di Scienze biologiche dell'Università di Bab Ezzouar ad Algeri, è quella di un'alga microscopica tossica che prolifera nel Mediterraneo quando la temperatura è alta. In un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, Réda Djebar ha ricordato casi simili a Mostaganem, nel nord-ovest dell'Algeria, nel 2009 e su diverse altre spiagge del Mediterraneo.  

Le spiagge chiuse

L'emittente Echourouk Tv sottolinea che tre spiagge sulla costa di Tenes sono state chiuse al pubblico e che sono stati condotti prelievi per analizzare l'acqua del mare. L'agenzia di stampa Tsa riferisce che come misura di precauzione è stata ordinata la chiusura dell'impianto di desalinizzazione di Tenes.

La mappa