New York, 24 ottobre 2021 - Alec Baldwin e la tragedia sul set, emergono nuovi particolari choc. La pistola di scena che ha ucciso la direttrice della fotografia Halyna Hutchins e ferito un regista era stata usata da alcuni componenti della troupe di Rust per gioco fuori dal set utilizzando proiettili reali. Questo potrebbe spiegare perché conteneva munizioni vere. Lo riporta il sito TMZ citando alcune fonti, secondo le quali la polizia ha rinvenuto sul set proiettili veri e a salve nella stessa area, e questa potrebbe essere un’altra spiegazione del perché una munizione vera sia poi finita nella pistola di scena. 

Secondo la ricostruzione di altri media, un'altra pistola aveva già sparato per errore il 16 ottobre. A rivelarlo tre ex membri della troupe, che si era dimessa in massa poche ore prima della tragedia. La decisione di andarsene era stata motivata dalle condizioni di lavoro: turni infiniti, faticose trasferte per raggiungere l'albergo, retribuzione in ritardo. 

Il padre della vittima

"Non ritengo Alec Baldwin responsabile. La responsabilità è degli armieri che gestiscono le armi", ha affermato Anatoly Androsovych, il padre della Hutchins, in un'intervista al Sun. "Non possiamo ancora credere che Halyna sia morta", ha aggiunto. 

La polemica

L’assistente alla regia di Rust, Dave Halls, è stato oggetto nel 2019 di lamentele per la sicurezza e per il suo comportamento sul set durante le registrazioni di due produzione cinematografiche. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, sottolineando che fra le lamentele contro Halls c’era il mancato rispetto dei protocolli di sicurezza sulle armi, degli effetti pirotecnici ma anche il suo comportamento sessuale inappropriato. Halls è identificato nei documenti della polizia come colui che ha consegnato l’arma ad Alec Baldwin, prendendola da un carrello dove ce n'erano tre e urlando 'cold gun', il che significava che l’arma non aveva proiettili veri.

La petizione

Intanto ha raccolto più di 14mila firme in quattro giorni la petizione che chiede a Hollywood di vietare le armi sui set. L’iniziativa è stata promossa da un amico e collega di Hutchins, Bandar Albuliwi. "Dobbiamo assicurarci che questa tragedia, che era evitabile, non si ripeta mai più. Non ci sono scuse perché una cosa del genere accada nel XXI secolo. Le pistole vere non sono più necessarie sui set di produzione cinematografica", ha spiegato Albuliwi. "Non c’è più motivo di avere pistole cariche a salve o altro sul set", ha twittato il collega di Hutchins, "dovrebbero essere completamente fuorilegge. Oggi ci sono i computer".