Santa Fe (New Mexico), 22 ottobre 2021 - Un tragico incidente.  Non il primo, a dire la verità, nel suo genere.  Alec Baldwin è sul set di 'Rust', il nuovo film western di Joel Souza, co-prodotto con l'attore americano che della peliccola è protagonista. Sono le 13:50 ora locale (21:50 in Italia). Al Bonanza Creek di Ranch di Santa Fe, in New Mexico, si gira una scena in cui Baldwin, da copione, deve sparare con una pistola di scena. Difficile immaginare contesto più banale in un western. Ma quando l'attore di 'Caccia a ottobre rosso' e 'Codice Mercury' apre il fuoco, qualcosa va storto. La pistola dovrebbe essere caricata a salve: ma a esplodere sembrano proiettili, forse delle schegge. Ed è tragedia: la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, 42 anni, viene centrata in pieno. Trasportata d'urgenza in aereo all'ospedale dell'Università del New Mexico ad Albuquerque, muore dopo poco per le ferite portate. Ferito anche il regista Joel Souza che, fortunatamente, non sarebbe ricoverato in terapia intensiva come inizialmente riportato dal Daily Best.  "Joel è uscito dall'ospedale", ha scritto l'attrice Frances Fisher, che fa parte del cast di 'Rust', smentendo le informazioni circolate in mattinata. Sull'accaduto è stata subito aperta un'indagine. 

I punti da chiarire

Ci sono diversi interrogativi ancora senza risposta attorno a questa drammatica vicenda. Secondo l'ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe Baldwin non sapeva che la pistola fosse stata caricata con proiettili veri. L'attore si è presentato spontaneamente e ha anche risposto ad alcune domande. Ha spiegato la sua versione dei fatti per cui al momento "non è stato accusato né è arrestato nessuno". Ma la società di produzione ha precisato che l'arma utilizzata su set doveva essere caricata a salve e risulta quindi particolarmente strano che abbia potuto uccidere. Le indagini si concentrano ora su quei proiettili partiti dalla canna. Bisogna appurare cosa sia realmente uscito dall'arma, dal momento che non doveva essere caricata con proiettili veri.

Tra le prime ipotesi c'è quindi quella di un malfunzionamento della pistola di scena. "I dettagli non sono chiari in questo momento, ma stiamo lavorando per saperne di più e supportiamo un'indagine completa su questo tragico evento", hanno affermato il presidente della International Cinematographer's Guild John Lindley e il direttore esecutivo Rebecca Rhine.  Il Bonanza Creek Ranch, luogo delle riprese e teatro della tragedia, è un ranch spesso utilizzato come set per i film western. La polizia l'ha subito chiuso.  Il ruolo di Baldwin era quello di un fuorilegge, Harland Rust, che vuole aiutare il nipote di 13 anni condannato all'impiccagione per avere compiuto un omicidio.

I precedenti

La morte sul set, purtroppo, non è un inedito. Il caso più celebre - e simile a quanto accaduto in New Mexico - è forse di quello di Brandon Lee, figlio dell'indimenticato Bruce, morto durante le riprese di The Crow, Il Corvo. È il 31 marzo 1993: per una serie di sfortunate negligenze, un proiettile vero rimane per errore nella canna di un'arma caricata a salve: nell'esplosione del colpo l'ogiva viene sparata e centra allo stomaco Lee che muore dopo un disperato intervento in ospedale. La particolarità, che all'epoca fece scalpore, è che per portare a termine il film, divenuto poi iconico, l'attore fu 'resuscitato' dalla grafica a computer.

Nell'aprile 2002, durante le riprese di XXX, Harry O'Connor, controfigura di Vin Diesel, si lancia da un'auto in volo col paracadute, finendo contro il pilone di un ponte. Muore all'istante. Nel settembre 2006 Steve Irwin, celebre volto della tv noto come 'Crocodile Hunter', sta girando riprese subacquee per un documentario nella Grande barriera corallina, in Austrialia. Viene punto da una pastinaca comune, una sorta di razza. I tentativi di soccorrerlo e rianimarlo sono inutili. 

Qui cinque morti maledette sul set