L'evacuazione del personale del ministero a Kabul (Ansa)
L'evacuazione del personale del ministero a Kabul (Ansa)

Kabul, 20 aprile 2019 - Prima un'esplosione poi un conflitto a fuoco. E' iniziato così, intorno alle 11.40 (le 9.10 del mattino in Italia), l'attacco di un commando kamikaze al ministero della Comunicazione a Kabul, capitale dell'Afghanistan. Dopo quasi sei ore di assedio gli assalitori (quattro persone) sono stati uccisi. "Operazione terminata. Tutti i kamikaze sono stati uccisi e più di 2000 funzionari civili messi al sicuro", ha reso noto il ministero dell'Interno su Twitter. 

Fonti citate dall'emittente Tolo Tv spiegano che gli assalitori si erano camuffati indossando divise militari e della polizia. L'attacco, messo a segno in una zona molto frequentata della città e vicino al famoso Hotel Serena, non è stato sinora rivendicato. I Talebani hanno negato ogni responsabilità. L'ultimo bilancio riferito dai media afghani parla di almeno sei feriti.

Ieri, a Doha in Qatar, sono stati rinviati i colloqui tra governo e talebani che miravano ad aprire la strada a negoziati di pace formali per mettere fine a 17 anni di conflitto. Il summit è saltato a causa del gran numero di delegati, 250, che il governo afghano aveva intenzione di inviare.