Talebani vicini a Kabul (Ansa)
Talebani vicini a Kabul (Ansa)

Roma, 14 agosto 2021 - La battaglia per Kabul è già iniziata: i Talebani stanno combattendo a Paghman, un distretto della capitale, e hanno attaccato la principale prigione: Pul-e-Charkhi. Poi Kabul è piombata nel buio: è blackout totale, mentre gli scontri sono sempre più vicini. Washington ha avviato il ritiro completo del personale diplomatico dall'Afghanistan, e anche l'Italia ha avviato le procedure. L'ambasciata di Kabul ha lanciato un appello agli italiani: "Lasciate il Paese", e ha già disposto un ponte aereo per il rientro in Italia. Uno "straordinario capovolgimento delle previsioni" sull'avanzata dei miliziani islamici ha costretto l'amministrazione Biden, e quelle degli alleati, a stringere i tempi, secondo il portale Axios. Intanto l'aviazione Usa oggi ha colpito le forze ribelli all'aeroporto di Kandahar, con "decine di combattenti talebani" uccisi ha riferito il giornalista afghano Bilil Sarwary, citato dalla Bbc. Lo stesso presidente Usa, a Camp David per il fine settimana, sarà informato regolarmente sugli sviluppi della situazione, e onde evitare un finale in stile Saigon ha inviato 5000 soldati, 2000 in più dei previsti, per evacuare "in modo sicuro e ordinato" sede diplomatica e circa 25 mila civili. Infine Joe ha lanciato un monito agli stessi studenti del Corano: "Abbiamo comunicato ai rappresentanti dei talebani a Doha, attraverso il nostro comando, che ogni azione da parte loro sul terreno in Afghanistan che mette a rischio il personale Usa o la nostra missione diplomatica riceverà una rapida e forte risposta militare Usa".

Ma continua l'avanzata dei talebani e la situazione si fa sempre più pericolosa: oggi i miliziani hanno conquistano la roccaforte degli anti jihadisti Mazar-i Sharif, quarta città afghana e capoluogo della provincia di Balkh. E si combatte per le strade di Maymana (o Meymaneh), capoluogo della provincia di Faryab, l'unica nel Nord a non essere ancora caduta.

Roma ha dato il via alle procedure per predisporre il rientro in Italia del personale dell'ambasciata italiana a Kabul. Secondo quanto riferiscono le fonti nella capitale afghana rimarrà un presidio diplomatico presso l'aeroporto. L'ambasciata italiana a Kabul ha lanciato un appello a rientrare a tutti i connazionali presenti nel Paese via mail: "Facendo seguito agli inviti formulati a lasciare il Paese", si legge, "visto il grave deterioramento delle condizioni di sicurezza, viene messo a disposizione dei cittadini italiani un volo dell'Aereonautica Militare nella giornata di domani 15 agosto alle ore 21.30 circa dall'aeroporto di Kabul". L'ambasciata invita a sfruttare questo ponte aereo per "lasciare il Paese". Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha fatto sapere che è in continuo contatto con l'unità di crisi della Farnesina e l'ambasciatore a Kabul

Gli studenti coranici stamane erano a soli 11 chilometri da Kabul, aveva avvisato la deputata provinciale di Logar Hoda Ahmadi. Ma le ultime notizie suggeriscono che la battaglia per la capitale sia già iniziata: i talebani hanno attaccato Paghman, un distretto di Kabul. La notizia arriva dai media vicini ai ribelli, e non esistono ancora conferme ufficiali.

Il presidente Ashraf Ghani, secondo Al Arabya, è pronto a dimettersi, dopo aver offerto nei giorni scorsi ai talebani la condivisione del potere, e avviato consultazioni per cercare di fermare la guerra.

Perché gli Usa hanno lasciato il Paese

E' morto Gino Strada, il fondatore di Emergency

Sommario

Ogg i talebani afghani avevano già rafforzato la loro stretta territoriale intorno a Kabul. Era caduta, senza combattimenti, Sharana, capoluogo della provincia orientale di Paktika e Asadabad, capoluogo della provincia orientale di Kunar. E secondo alcuni media erano ormai a circa 11 chilometri da Kabul. Dopo hanno preso la città settentrionale di Mazar-e-Sharif. Ieri intanto il capo dei talebani ha promesso l'amnistia per chi collabora e ha invitato a rispettare aeroporti e chi si arrende. Mentre la Nato ha annunciato ufficilamente che un governo preso con la forza non sarà riconosciuto.

Il presidente Ghani

La "rimobilitazione" delle forze armate afgane è una "priorità assoluta": lo ha detto oggi in un discorso televisivo alla nazione il presidente del Paese, Ahsraf Ghani. Il presidente in un discorso alla nazione ha annunciato "consultazioni" per evitare all'Afghanistan "ulteriore instabilità, violenza e altri sfollati. Ho avviato - ha aggiunto secondo quanto riporta Tolo News - consultazioni ampie all'interno e fuori dal governo, con leader politici e partner internazionali. Presto condividerò i risultati di queste consultazioni con la popolazione".

Usa distruggono documenti: evacuazione

Secondo i media americani l'evacuazione dell'ambasciata Usa a Kabul è già iniziata, e alcuni membri del personale sono all'aeroporto. Oggi erano partiti gli ordini al personale per la distruzione di tutti i documenti 'sensibili' e i materiali "che potrebbero essere utilizzati in modo improprio per la propaganda", riportava la Cnn sulla base di una nota inviata venerdì allo staff della rappresentanza diplomatica. Entro il 31 agosto gli americani vogliono evacuare dall'Afghanistan 30 mila persone: la data è stata fissata da Joe Biden. Circa 4200 persone lavorano all'ambasciata nella capitale. "Intendiamo evacuare migliaia di persone al giorno", ha chiarito il portavoce del Pentagono John Kirby. La Gran Bretagna invece fa partire il suo ambasciatore questa notte, scrive il Daily Telegraph. 

Qatar chiede cessate il fuoco

Il governo del Qatar, che ospita i colloqui di pace con i Talebani, ha esortato gli islamici a "ridurre l'escalation ed al cessate il fuoco". Il ministro degli Esteri di Doha, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha trasmesso il messaggio in un incontro con il capo dell'ufficio politico dei talebani, Mullah Abdul Ghani Barader.