Miliziani talebani a Kabul (Ansa)
Miliziani talebani a Kabul (Ansa)

Kabul, 10 settembre 2021 - I talebani annunciano un futuro di "pace e stabilità", mentre continua la dura repressione delle manifestazioni e le "vendette" nel Panshir ribelle, dove secondo la resistenza è in atto ''un genocidio''. Oggi i talebani hanno catturato e giustiziato Rohullah Azizi Saleh, il fratello maggiore dell'ex vice presidente afghano Amrullah Saleh, mentre tentava di fuggire proprio dal Panshir. I media indiani, che citano fonti della famiglia, scrivono che il cadavere non è stato ancora riconsegnato: i talebani avrebbero detto che "deve marcire". 

A livello internazionale gli studenti del Corano continuano a rispettare i patti sull'evacuazione e un secondo aereo della Qatar Airways, dopo quello di ieri, è partito oggi da Kabul con a bordo cittadini francesi e i loro famigliari. 

Ma le incertezze dopo la presa del potere dei talebani permangono, e si confermano giorno dopo giorno nella totale mancanza di diritti delle donne, ormai rilegate ai margini della società e prime vittime di una catastrofe umanitaria ed economica. Secondo agenzia per lo sviluppo dell'Onu (Undp) il Paese è tornato indietro di 20 anni ed è sull'orlo della "povertà universale", che potrebbe diventare realtà già a metà del prossimo anno. Invece l'Unesco parla del rischio di una "catastrofe generazionale" in materia di educazione, "c'è in gioco la necessità assoluta di preservare i progressi raggiunti in materia di educazione, in particolare per le ragazze e le donne".

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A livello politico oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel ha sentito il presidente cinese Xi Jinping. Pechino è disposta a lavorare con la comunità internazionale "per compiere gli sforzi costruttivi e realizzare veramente la pace e la stabilità in Afghanistan", riferisce il network statale Cctv.

Il nuovo premier dei talebani, Mohammad Hassan Akhund, nella sua prima intervista a un media straniero dopo l'entrata in carica, rilasciata ad Al Jazeera, ha affermato: "Il controllo dell'Emirato islamico sull'Afghanistan ha posto fine alla guerra e ai massacri e porterà pace e stabilità".

Nel Panshir si combatte senza tregua, il Fronte nazionale di resistenza del Panshir denuncia la pulizia etnica dei talebani che "hanno espulso migliaia di persone dalla Valle", e "vanno casa per casa a cercare i ribelli". Ma smentisce la sconfitta: "La resistenza non è finita, è appena iniziata". Dietro la guerra nel Panshir anche un problema di tribù ed etnie diverse, i combattenti guidati da Ahmad Massoud sono di etnia tagika, mentre i talebani di etnia pashtun.