Kabul, 21 agosto 2021 - In Afghanistan il caos regna ancora durante le operazioni di evacuazione all'aeroporto di Kabul, e l'ambasciata Usa avverte i cittadini americani: "Non venite, è pericoloso".  Secondo un inviato di Sky News ci sono stati almeno tre morti nella calca. Altri testimoni parlano di colpi d'arma da fuoco sparati nel tentativo di disperdere la folla.  I soldati britannici cercano di aiutare uomini, donne e bambini stretti nella calca di chi tenta disperatamente di entrare nello scalo per provare a fuggire. Insomma, la situazione della sicurezza peggiora di ora in ora: la folla continua ad accalcarsi all'aeroporto per cercare di andarsene dal Paese, ma tutti gli osservatori internazionali stimano che le possibilità di fuggire sono sempre meno, e che entro pochi giorni non ci saranno più voli. La sintesi più drammatica è nel titolo di apertura del Daily Mail, che cita fonti vicine al governo britannico: Last flights "on Tuesday", ovvero martedì ci saranno gli ultimi voli per permettere ai connazionali e ai loro collaboratori di tornare in Gb. Il fatto è che gli Usa temono attacchi dell'isis in aeroporto.

Intanto i leader talebani sono nella capitale per discutere sul futuro governo dell'Afghanistan. Il capo politico dei talebani, il mullah Abdul Ghani Baradar, è in città da ieri sera. Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi, hanno parlato degli "ultimi sviluppi" nel Paese, concordando che è necessario uno stretto coordinamento tra il personale militare e i civili americani e italiani a Kabul. E si delinea anche l'estremismo del regime islamico che sta nascendo: nella provincia di Herat la "prima fatwa" è contro le classi miste nelle università pubbliche e private. I talebani, accusati di aver rapito dei cittadini stranieri che cercavano di raggiungere l'aeroporto, hanno negato. Ma ammettono di aver interrogato alcune persone prima di consentire loro la partenza dall'Afghanistan. Un dirigente degli integralisti sentito da Al Jazeera, dietro anonimato, ha riferito: "I nostri combattenti continueranno a dimostrare moderazione". 

Intanto Ahmad Massoud, figlio del  "leone del Panshir", rivendica la presa di tre distretti nel Panshir e smentisce ogni ipotesi di resa: "La resistenza è appena iniziata".

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Sommario

Usa temono attacchi Isis

Gli Stati Uniti temono attacchi dell'Isis all'aeroporto di Kabul, attacchi che avrebbero il duplice obiettivo di infliggere un duro colpo agli americani e di danneggiare i Talebani, di cui sono il principale nemico. Lo riferiscono fonti della sicurezza statunitense citate dal New York Times, che la definiscono la minaccia attuale più seria. Non a caso, nel corso della riunione di oggi del presidente Joe Biden con il suo team della sicurezza nazionale, la Casa Bianca ha riferito che si è parlato di operazione antiterrorismo, anche contro Isis-Khorasan, nome del ramo afghano dello Stato islamico.

Aeroporto di Kabul

"Potenziali minacce alla sicurezza fuori dai cancelli", l'ambasciata Usa in Afghanistan ha emesso un avviso di sicurezza consigliando ai cittadini americani di non recarsi all'aeroporto di Kabul. Sul sito web si legge: "Stiamo consigliando ai cittadini statunitensi di evitare di recarsi in aeroporto e di evitare i cancelli aeroportuali in questo momento a meno che non si ricevano istruzioni individuali da un rappresentante del governo degli Stati Uniti per farlo". Proprio per il problema della sicurezza la Svizzera ha rinviato un volo charter per l'Uzbekistan, che avrebbe dovuto supportare le operazioni di evacuazione dall'Afghanistan: c'è stato un "peggioramento della sicurezza" che ha ostacolato l'accesso a terra all'aeroporto di Kabul. "Un gran numero di persone davanti all'aeroporto e scontri a volte violenti ostacolano l'accesso all'aeroporto di Kabul", spiega la nota del ministero degli Esteri svizzero.

L'aeroporto infatti è sotto assedio, le operazioni di evacuazione di occidentali e afghani proseguono nella confusione totale, le strade per l'aeroporto sono intasate dal traffico, dalle centinaia di pedoni, e dai posti di blocco dei talebani, e degli militari Usa in prossimità dello scalo. Migliaia di soldati americani stanno cercando di regolare il flusso di disperati in fuga, ma lo stesso presidente Usa ha ammesso che non è garantito un passaggio sicuro. I talebani da parte loro accusano del caos i governi stranieri: "L'Occidente avrebbe potuto avere un piano migliore per evacuare", ha dichiarato un rappresentante dei rivoltosi.

Le operazioni sono sempre più complicate: le forze Usa hanno impiegato tre elicotteri Chinook per trarre in salvo 169 americani, bloccati in un albergo. La notizia data da Biden, è stata confermata dal portavoce del Pentagono, John Kirby, che ha precisato: è stata più un'operazione di "assistenza", per permettere ai connazionali di ragiungere lo scalo, che una missione di "salvataggio". I 169 americani si trovavano al Baron Hotel, a soli 200 metri dall'Abbey Gate, ma la folla di afghani davanti al cancello li aveva fatti desistere dal raggiungere l'aeroporto. Da quando i talebani hanno ripreso il controllo della capitale le truppe Usa hanno evitato di uscire dall'aeroporto per evitare scontri. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, non ha escluso la possibilità che le truppe Usa escano dall'aeroporto di Kabul per recuperare le persone da evacuare. Il Pentagono ha detto che sono 5.200 i soldati americani presenti sul posto.

Borrel, appello agli Usa

E' "impossibile" evacuare tutti i collaboratori afghani da Kabul entro il 31 agosto, dice all'Afp  il capo della diplomazia Ue Josep Borrell. "Il problema è l'accesso all'aeroporto", ha affermato Borrell spiegando che sono le misure di controllo e di sicurezza degli americani a costituire un ostacolo: "Sono misure molto stringenti, ci siamo lamentati". Agli americani, ha proseguito l'Alto rappresentate per gli Affari esteri dell'Ue, "abbiamo quindi chiesto maggiore flessibilità, perché non riusciamo a fare passare i nostri collaboratori".

 

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Clarissa Ward, il volto della Cnn

Intanto anche Clarissa Ward, l'inviata della Cnn in Afghanistan che per giorni ha rischiato la vita per seguire gli eventi nelle strade di Kabul in mano ai talebani, ha lasciato la notte scorsa il Paese. E' lei stessa a darne notizia con un tweet: "Appena atterrata a Doha con la squadra e quasi 300 evacuati afghani. Enormi ringraziamenti a tutti voi per il vostro sostegno, all'aeronautica militare Usa per averci portato fuori e al Qatar per averci accolti. Noi siamo quelli fortunati".

Clarissa Ward, il volto della Cnn

Anche la Germania ha inviato due elicotteri militari per assistere la missione tedesca e permettere l'evacuazione di persone che si trovano in zone difficili da raggiungere. E prosegue anche il ponte aereo dei francesi: ieri sera a Parigi è atterrato un volo con a bordo 99 afghani e quattro francesi evacuati da Kabul. Dal 17 agosto la Francia ha effettuato quattro voli di evacuazione.

 

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I talebani uccidono il capo della polizia: il video choc sui social

Pilota: negli occhi dei bambini la disperazione

Drammatica la testimonianza di un pilota di un 767 dell'Aeronautica militare impegnato nel ponte aereo dall'Afghanistan e l'Italia via Kuwait: "Abbiamo a bordo molti bambini e molte donne: nei loro occhi abbiamo visto la disperazione di lasciare le proprie case, il proprio Paese ma sicuramente comprendono l'opportunità che gli viene fornita dall'Italia di trovare un futuro migliore e un nuovo inizio". "Nel loro sguardo abbiamo percepito le difficoltà maggiori, ci sono risultati più spaesati", ha raccontato ancora il pilota. A bordo i militari hanno cercato di distrarre i piccoli. "Abbiamo aiutato i bambini regalando loro giochi, dolci e caramelle. Un gesto semplice ma accolto con felicità dai bambini". 

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Stamattina un KC 767 dell'Aeronautica è atterrato a Fiumicino con a bordo 195 persone evacuate da Kabul la scorsa notte con due C 130J. Oggi in partenza per Kabul altri 3 C130, per evacuare altri cittadini afghani. Toccanti le immagini della Polizia di Stato di Fiumicino che gioca e intrattiene i bambini afghani in attesa di definire le procedure di frontiera. (La gallery qui sotto)

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Leader talebani a Kabul per nuovo governo

I talebani hanno intenzione di presentare un nuovo modello di governo "nelle prossime settimane", ha dichiarato un portavoce all'agenzia Reuters, con attenzione in tema di affari "legali, religiosi e di politica estera", e non sarà una democrazia come la intende l'Occidente ma "proteggerà i diritti di tutti". E sono iniziati i colloqui tra i leader islamici: il mullah Abdul Ghani Baradar è arrivato nella tarda serata di ieri a Kabul da Kandahar, dove era atterrato il 18 agosto di ritorno dal Qatar, dove si trovava l'ufficio politico degli studenti del Corano. Baradar avrebbe già incontrato diversi capi politici, tra cui Abdullah Abdullah.

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Testimonianza dall'esercito, l’ufficiale di Kabul: colpa dei politici

 

No classi miste all'Università

Nella provincia di Herat, Afghanistan occidentale, i talebani hanno emesso la loro "prima fatwa": le ragazze non potranno frequentare i corsi universitari con i ragazzi, no classi miste. Secondo quanto scrive l'agenzia di stampa 'Khaama' la decisione è arrivata al termine di un incontro di tre ore tra docenti universitari, titolari di istituzioni private e funzionari talebani. Gli estremisti contrari alle classi miste ne hanno ordinato lo stop. Il mullah Farid, capo dell'istruzione superiore dell'Emirato islamico afghano, ha sostenuto che la co-educazione deve cessare subito perché questo sistema è "la radice di tutti i mali nella società". I docenti hanno provato ad assicurare che le università e gli istituti governativi sono in grado di gestire classi separate, e che il basso numero di studentesse impedisce di creare aule solo per ragazze. Secondo Farid solo i docenti di sesso femminile e uomini anziani "virtuosi" possono insegnare alle studentesse. 

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La resistenza contro i talebani

Ahmad Massoud, il figlio del leggendario "leone del Panshir", che ha preso in mano la guida della resistenza ai talebani nella valle del Panshir (unica provincia dell'Afghanistan non controllata dai talebani) smentisce la notizia di Al Jazeera secondo cui starebbe trattando la resa.
E rilancia: "Sono il figlio di Ahmed Shah Massoud. La resa non fa parte del mio vocabolario, questo è inizio, la resistenza è appena iniziata", ha detto in un colloquio telefonico con Bernard Henry Levy, secondo quanto riferito su twitter dallo stesso intellettuale francese.
La resistenza contro i talebani rivendica la conquista di tre distretti nella provincia afghana di Baghlan. Lo scrive su Twitter l'agenzia stampa afghana Asvaka.

I talebani fanno il verso ai soldati Usa

Dopo essersi impossessati delle armi, dei mezzi e degli equipaggiamenti lasciati dai militari americani, i talebani adesso si divertono a prendere in giro gli Usa. In alcuni video propagandistici si vedono talebani dell'unità speciale Badri 313 con divise e armi americane in pugno che pattugliano le strade. Se non fosse per la lingua e la barba lunga sarebbero all'apparenza soldati Usa perfetti. Hanno anche i classici occhiali da sole. In un video postato su Twitter si vedono scorrazzare per le strade ed entrare in una abitazione, esattamente come nei film girati a Hollywood. C'è anche una foto in cui la derisione si riferisce a un episodio della seconda guerra mondiale: i talebani travestiti da soldati americani piantano nel terreno la bandiera bianca del loro movimento esattamente come nello storico scatto che raffigura i Marines che piantano la bandiera a stelle e strisce sul Monte Suribachi durante la battaglia sull'isola giapponese di Iwo Jima nel 1945. 

Banche chiuse da 7 giorni

La gente dice che stanno finendo i fondi, e l'ansia cresce per le banche, e gli sportelli bancomat, chiusi per il settimo giorno consecutivo. La popolazione teme la carenza di denaro contante nel nuovo Emirato islamico. E la Bbc conferma: non ci sono contanti all'interno degli sportelli, nessuna banca è operativa, così come nessun ufficio Western Union per trasferire denaro: è quasi impossibile inviare denaro in Afghanistan.

Talebani: tornate al lavoro. Ma è impossibile

Con i talebani al potere dal 15 agosto gli uffici del governo, le banche, gli uffici consolari, le scuole e le università sono rimasti chiusi. Ma oggi gli studenti coranici hanno ordinato per radio ai dipendenti pubblici di tornare a lavoro. Il problema però non è così semplice: molti dipendenti statali affermano che non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro a Kabul a causa dei blocchi stradali o perché bloccati prima di entrare negli uffici, in attesa della nomina di nuovi direttori. "Sono andato nel mio ufficio questa mattina, ma i talebani che erano all'ingresso mi hanno detto che non gli era stato ordinato di riaprire", spiega Hamdullah, un funzionario della capitale. E ha aggiunto: "Ci hanno detto di guardare la tv o ascoltare l'annuncio del ritorno al lavoro alla radio". Un impiegato del ministero degli Esteri racconta: "Uno di loro mi ha detto di aspettare la nomina del nuovo ministro e dei suoi dirigenti". Anche in muninipio problemi: "Ci hanno mandato a casa". 

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Pentagono: aerei e elicotteri in mano ai talebani

In mano dei talebani sono finiti non solo i fucili d'assalto, i mitragliatori Usa e i veicoli corazzati Humvee, ma anche armi più letali come diversi elicotteri Black Hawk e di una ventina di aerei da combattimento A-29 Tucano, oltre ad altre armi pesanti e milioni di munizioni. Il Pentagono è qundi preoccupato per la sicurezza nazionale Usa, scrive la Cnn che cita fonti della difesa. Negli uffici governativi ora si sta tentando di fare l'inventario sugli equipaggiamenti militari persi. 

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