Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden (Ansa)
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden (Ansa)

Washington, 21 agosto 2021 - Crescono i timori di Pentagono e Sicurezza nazionale Usa per le armi che sono state lasciate dagli americani in mano ai talebani, secondo al Cnn che cita fonti della difesa. I miliziani infatto potrebbero essersi impossessati non solo di armi leggere americane, come fucili d'assalto e mitragliatori, e di veicoli corazzati Humvee, come mostrano diverse immagini, ma anche di diversi elicotteri Black Hawk e di una ventina di aerei da combattimento A-29 Tucano che erano nella base di Kandahar, oltre ad altre armi pesanti e milioni di munizioni. Ieri il Pentagono aveva ribadito che in Afghanistan resta una presenza sia di al Qaida che dell'Isis.

La preoccupazione maggiore a Washington è che tali sistemi siano poi venduti ad altri che "li useranno contro di noi e i nostri alleati".

La distruzione o la rimozione di equipaggiamenti Usa dall'Afghanistan è iniziata subito dopo gli accordi di Doha del febbraio del 2020, ed è andata di pari passo con la riduzione delle forze da 8.500 militari a 2.500. Già qualcosa era stato fatto nel 2018, quando il livello delle forze era sceso sotto le 14mila unità. Ma fra il 2013 e il 2016, gli americani hanno offerto alle forze afghane più di 600mila armi leggere (come appunto i fucili M16 e M4) e quasi 800 veicoli, occhiali per la visione notturna, radio e altro. Più di recente, fra il 2017 e il 2019, dal Pentagono sono arrivati 7mila mitragliatori, 4.700 Humvee, e oltre 20mila granate. E solo negli ultimi due anni, gli americani hanno dato ai loro alleati afghani 18mila cartucce di munizioni.

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