Roman Protasevich in video dalla detenzione (Ansa)
Roman Protasevich in video dalla detenzione (Ansa)

Bruxelles, 24 maggio 2021 - Sanzioni Ue per Minsk. Il dirottamento di un volo di linea Atene-Vilnius, da parte della Bielorussia per arrestare un dissidente e la sua fidanzata ha indotto Bruxelles ad adottare sanzioni, tra cui il divieto per le compagnie aeree bielorusse di volare nello spazio europeo, e a chiedere alle compagnie europee di evitare lo spazio aereo della Bielorussia. La Ue invita inoltre l'alto rappresentante a presentare proposte per nuove sanzioni economiche, e chiede l'immediato rilascio di Roman Protasevich e della sua fidanzata.

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"Sto confessando"

Intanto il giovane 26enne giornalista, ex direttore del canale di opposizione Telegram Nexta, e la compagna Sophia Sapega, una cittadina russa di 23 anni, studente a Vilnius, sono detenuti. Protasevich è apparso in un video, fatto circolare dai canali della tv di stato, dove afferma che sta collaborando, e ammette le accuse di avere organizzato proteste.  

"Sono nel centro di detenzione n. 1 di Minsk. Posso dire che non ho problemi di salute, anche con il mio cuore o altri organi", ha detto il dissidente nel video di un cellulare. Indossa una felpa nera e siede dietro un tavolo in una stanza. Dalle immagini si notano alcuni segni scuri sono visibili sulla sua fronte. 

Ma lui assicura: "L'atteggiamento dei dipendenti nei miei confronti è il più corretto possibile e secondo la legge. Continuo a cooperare con gli investigatori e confesso di aver organizzato disordini di massa nella città di Minsk".

Il ministero dell'Interno bielorusso ha confermato che Protasevich è detenuto a Minsk, assicurando che non ha problemi cardiaci. 

Nel mirino di Lukashenko

Insieme al co-fondatore Stepan Putilo, Protasevich fino a poco tempo fa gestiva i canali telegram Nexta che hanno contribuito a mobilitare i manifestanti durante le manifestazioni in Bielorussia per mesi dopo un'elezione contestata dello scorso agosto di Alexander Lukashenko, che aveva governato la Bielorussia per oltre due decenni, e che si sarebbe assicurato una vittoria schiacciante, ma secondo l'opposizione truccata. 

Le proteste furono duramente represse, con migliaia di arresti, e torture e abusi durante la detenzione. Diverse persone sono morte nei disordini. La leader in esilio dell'opposizione, Svetlana Tikhanovskaya, avversaria di Lukashenko nelle elezioni, è stata minacciata ed è fuggita nella vicina Lituania, membro dell'Ue. Gli accusati di aver causato disordini di massa a Minski rischiano fino a 15 anni di carcere.