Aero Alitalia, foto generica (Ansa)
Aero Alitalia, foto generica (Ansa)

Roma, 24 febbraio 2020 - Paura del Coronavirus nel mondo. Sono 40 gli italiani per cui Alitalia sta predisponendo il "rientro immediato" dalle isole Mauritius, dopo che le autorità locali avevano bloccato i nostri connazionali sul volo Az 772, partito ieri da Roma Fiumicino con 300 persone a bordo, e fermato appena atterrato nell'arcipelago. Lo sbarco era stato consentito solo agli italiani che provenivano dalle zone del nostro Paese non interessate dai focolai dell'epidemia. Così ai passeggeri giunti da Lombardia e Veneto era stato richiesto di accettare un periodo di quarantena oppure di rientrare subito in Italia. Nonostante l'Unione europea sottolinei che i rapporti col nostro Paese non cambiano, e nonostante "nessuno di loro abbia dichiarato sintomi di qualsivoglia malessere", ha fatto sapere Alitalia. 

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La Farnesina ha seguito il caso sin dalle prime battute, ed è rimasta in contatto costante con la compagnia aerea e con l'Ambasciata a Pretoria, competente per l'area, "al fine di assicurare la massima assistenza agli italiani a bordo", aveva reso noto il ministero degli Esteri.

Ora la stessa Alitalia ha annunciato: "In base a disposizioni delle autorità di Mauritius, non trasmesse alla compagnia prima dell'arrivo del volo, lo sbarco di 40 persone originanti da Lombardia e Veneto sarebbe stato condizionato a una messa in quarantena locale. Su richiesta degli stessi, ed in costante coordinamento con l'Unità di Crisi della Farnesina, Alitalia ne sta predisponendo il rientro immediato, nonostante nessuno di loro abbia dichiarato sintomi di qualsivoglia malessere".