(Afp)
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Kiev, 19 luglio 2014 - "Stanno cercando di distruggere le prove di questo crimine internazionale con l'aiuto della Russia". E' la pesante accusa che il governo di Kiev rivolge ai filorussi. In una dichirazione ufficiale, Kiev ha aggiunto che i separatisti stanno cercando ad esempio di trasportare in Russia i resti dell'aereo abbattuto due giorni fa. I ribelli respingono però ogni tipo di accusa, sostenendo di avere la sola preoccupazione che i cadaveri si decompongano. A parlare è stato il loro leader Aleksander Borodai, in una conferenza stampa a Donetsk, in cui ha assicurato che nulla è stato portato via dalla zone in cui sono sparsi i rottami. La Bbc ha inoltre riferito che i separatisti avrebbero impedito agli ispettori dell'Osce di raggiungere la zona dello schianto. Nel corso di un'accesa telefonata, il premier olandese, Mark Rutte, ha esortato Vladimir Putin ad "assumersi le sue responsabilità" per facilitare l'accesso al sito in cui sono i resti del Boeing. "L'Olanda e  il mondo si assicureranno che egli faccia ciò che deve", ha insistito Rutte.

27 CORPI IN OBITORIO - Sempre secondo Kiev, i miliziani avrebbero rimosso 38 corpi dalla scena del disastro per sottoporli agli esami autoptici senza l'intervento degli esperti internazionali. Dal capo dei separatisti è arrivata poi la conferma: 27 corpi delle vittime sono stati trasportati all'obitorio di Donetsk questa mattina (FOTO).

GOVERNO MALESE - Sulla vicenda alza la voce anche il governo malese, il quale ritiene che siano stati alterati indizi fondamentali e che questo rappresenti "un tradimento nei confronti di chi ha perso la vita". "L'integrità del sito è stata compromessa e non vi sono indicazioni secondo cui gli indizi fondamentali siano stati conservati in loco. Inquinamento sulla scena dell'incidente possono distorcere l'indagine stessa", ha detto il Ministro dei trasporti malese Liow Tiong Lai.

UE: "MISSILE DA ZONA RIBELLI" - Il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz si allinea alle dichiarazioni Usa di ieri e scrive su Twitter che le "prove" che l'aereo sia stato colpito da un missile proveniente da un'area controllata dai ribelli filorussi "stanno diventando inconfutabili"

 

BATTERIA LANCIAMISSILI BUK RUSSA IN ZONA - Una batteria lanciamissili Buk ucraina era attiva ieri nella regione orientale del Paese in cui è stato abbattuto il Boeing 777 di Malaysia Airlines con 298 persone a bordo. Lo afferma il ministero della Difesa russo, come riporta sul proprio sito l'emittente Russia Today. La batteria, sostiene il ministero, era dispiegata in un luogo da cui avrebbe potuto sparare un missile contro il velivolo. Segnali inviati dal radar della batteria, ha spiegato il ministero, sono stati rilevati dall'esercito russo.

Il ministero dell'Interno ucraino ha diffuso un filmato in cui si vedrebbe un camion con sopra la batteria lanciamissili Buk che sarebbe stata usata per colpire l'aereo di Malaysia Airlines. Nelle riprese si vede che manca uno dei quattro missili della batteria, ha riferito il ministero. Il video, ha fatto sapere il ministero, è stato girato da una squadra di sorveglianza della polizia stamattina all'alba, mentre il camion era diretto verso la città di Krasnodon al confine con la Russia. Non è stato possibile verificare il video con fonti indipendenti. (VIDEO 1 la batteria lanciamissili su un camion) (VIDEO 2 il cingolato con la batteria di Buk)

Nei giorni scorsi il portavoce del consiglio nazionale ucraino di Difesa Andrei Lisenko aveva affermato che tra i separatisti sarebbero stati avvistati alcuni sistemi missilistici capaci di colpire aerei ad alta quota, tra cui i Buk. Nelle ultime settimane i miliziani hanno abbattuto diversi velivoli ucraini, tra cui Antonov, Ilushin, caccia Sukhoi ed elicotteri Mi.

RECUPERATI 186 CORPI - I soccorritori ucraini hanno esplorato 18 chilometri quadrati dell'area in cui si è schiantato l'aereo malese e hanno trovato 186 cadaveri. La zona che deve essere controllata, ha aggiunto, è comunque di 25 chilometri quadrati. Il portavoce ucraino del servizio Emergenze, Andriy Lysenko, ha spiegato che i miliziani filorussi consentono agli operatori del ministero di Kiev di entrare nell'area, ma non permettono di prelevare alcunchè.

IDENTIFICATE LE NAZIONALITA' - La compagnia aerea malese ha reso noto di aver identificato tutte le nazionalità di tutte le vittime del disastro. Il  volo Mh17 Amsterdam-Kuala Lumpur trasportava 192 passeggeri olandesi, 44 malesi (inclusi 15 membri dell'equipaggio e due bebè), 27 australiani, 12 indonesiani (con un bebè), 10 britannici, 4 tedeschi, 4 belgi, 3 filippini, un canadese ed un neozelandese. 

FOTO - GLI EFFETTI PERSONALI SPARSI SULL'ERBA

 

SECURITY ZONE - In mattinata era stato trovato un accordo tra i ribelli separatisti e il governo di Kiev perchè venga garantita una 'security zone', una zona franca nell'area in cui due giorni fa si è schiantato l'aereo della compagnia malese.  "Il negoziato è terminato con un accordo per creare una zona di sicurezza di 20 chilometri, in modo da consentire all'Ucraina di fare il lavoro umanitario più importante: identificare i corpi e consegnarli ai parenti", ha spiegato il capo dei servizi di Sicurezza ucraini, Valentyn Nalyvaychenko. "L'accordo - ha proseguito - è stato raggiunto grazie al cosiddetto gruppo di contatto formato da rappresentati di Ucraina, Russia e dell'Osce". 

SEI ESPERTI AIDS A BORDO - Intanto emergono nuovi dettagli sulle vittime. Sarebbero solo 6 e non 100 i ricercatori nel campo dell'Aids a bordo del Boeing 777. Lo rende noto un alto responsabile della lotta contro la pandemia. A comunicare il numero preciso degli esperti di Aids vittime dell'incidente è stato lo stesso presidente della International Aids Society, il premio Nobel francese Francoise Barre-Sinoussi. Gli esperti si stavano recando al convegno di Melbourne organizzato dalla Ias. ''Il numero che noi abbiamo confermato attraverso i nostri contatti con le autorità australiane, malesi e olandesi è di sei persone. Questo numero potrebbe essere un po' più alto, ma non tanto da raggiungere le cifre che erano state annunciate'' ha dichiarato Barre-Sinoussi.

"I CADAVERI CADEVANO DAL CIELO" - di Alessandro Farruggia