26 feb 2022

Ucraina, Abramovich lascia la presidenza del Chelsea. "Lo faccio per il bene del club"

Amico di Putin, affida la gestione agli amministratori della fondazione di beneficenza. Decisiva la guerra a Kiev. Il post della figlia contro lo zar

epa06705899 Russian oligarch Roman Abramovich arrives for the opening of the civil proceedings brought by the European Bank for Reconstruction and Development (EBRD) against Abramovich, Shvidler and the Russian giant Gazprom at the District Court of Sarine in Freiburg, Switzerland, 02 May 2018. The EBRD is claiming 46 million Francs (around 38 million Euros) plus interest since 2005. The shareholders and Gazprom contest this debt.  EPA/ANTHONY ANEX
epa06705899 Russian oligarch Roman Abramovich arrives for the opening of the civil proceedings brought by the European Bank for Reconstruction and Development (EBRD) against Abramovich, Shvidler and the Russian giant Gazprom at the District Court of Sarine in Freiburg, Switzerland, 02 May 2018. The EBRD is claiming 46 million Francs (around 38 million Euros) plus interest since 2005. The shareholders and Gazprom contest this debt. EPA/ANTHONY ANEX

Londra, 26 febbraio 2022 - La guerra di Putin in Ucraina ha spinto il magnate russo Roman Abramovich a lasciare la presidenza del Chelsea. È stato lui stesso ad annuciare in una nota pubblicata sul sito ufficiale del club londinese la sua decisione di cedere “ai fiduciari della Fondazione di beneficenza del Chelsea la gestione e la cura” della società calcistica di Londra. “Credo che attualmente siano nella posizione migliore per curare gli interessi del club, dei giocatori, dello staff e dei tifosi”, sottolinea Abramovich. 
“Durante i miei quasi 20 anni di proprietà del Chelsea FC - spiega il magnate - ho sempre visto il mio ruolo come un custode del club, il cui compito è quello di garantire che abbiamo il massimo successo oggi, così come costruire per il futuro, giocando anche un ruolo positivo nelle nostre comunità. Ho sempre preso le decisioni con a cuore l’interesse del club. Rimango fedele a questi valori”, conclude.
Abramovich di fatto era nel mirino per la sua amicizia con Putin, diventata scottante dopo l’invasione dell’Ucraina. Insostenibile ormai continuare ad essere proprietario del club. 

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