Il premier britannico Boris Johnson (Ansa)
Il premier britannico Boris Johnson (Ansa)

Roma, 5 luglio 2020 - Il premier britannico, Boris Johnson, sarebbe pronto ad eliminare gradualmente la tecnologia Huawei dalla rete 5G già da quest'anno. Lo riferisce il Telegraph, rivelando che l'amministrazione sta elaborando proposte per interrompere l'installazione di nuove apparecchiature Huawei Technologies nella rete 5G in appena sei mesi. La mossa arriva dopo che l'agenzia governativa per la Comunicazione e l'intelligence (Gchq) ha sollevato nuovi timori di sicurezza sulla tecnologia cinese in un rapporto che dovrebbe essere presentato a Johnson in settimana. Un portavoce di Downing Street ha assicurato che i funzionari completeranno presto una revisione delle implicazioni delle ultime sanzioni Usa, che mirano a tagliare l'accesso di Huawei ai chipmaker statunitensi. Il governo di Johnson, che nei giorni scorsi ha aspramente criticato la Cina per l'approvazione della legge sulla sicurezza nazionale ad Hong Kong, a gennaio ha dato via libera a 
Huawei, con qualche limitazione, per la costruzione del 35% della prossima generazione di infrastrutture Internet.

La replica di Huawei

Non si è fatta attendere la replica di Huawei che ha attaccato duramente il governo Johnson: "La politica del Regno Unito è dettata dall'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump". Lo afferma in una serie di tweet, il responsabile dei media internazionali di Huawei a Londra, Paul Harrison. "Gli Usa - si chiede Harrison - non dovrebbero rispettare un Regno Unito che nell'era post Brexit è in grado di scegliere la propria strategia sulle telecomunicazioni?". Harrison ha anche aggiunto: "Il Parlamento europeo è stato sostituito dalla Casa Bianca?". Gli Stati Uniti, a suo parere, stanno semplicemente "lottando per recuperare la posizione di mercato" sul 5G rispetto al "leader globale" Huawei. Washington, ha aggiunto, "ha costantemente fallito nel fornire prove a sostegno di infinite accuse spurie".