Islamabad, 15 gennaio 2013  - La Corte suprema pachistana ha disposto l’arresto del premier Raja Pervez Ashraf, colpevole di corruzione e nepotismo. Lo scrive il sito online di Ndtv, precisando che i giudici hanno chiesto l’arresto di altre 15 persone.

La notizia è stata accolta da grida di giubilo dalla piazza di Islamabad, dove da stamattina sono radunati migliaia di manifestanti, su appello del leader religioso Tahir-ul Qadri, un religioso con la doppia nazionalità pachistana e canadese rientrato da pochi giorni da Toronto, che chiede la dissoluzione del Parlamento e una rivoluzione pacifica “per mettere fine alla corruzione e all’incompetenza” della classe politica pachistana e democratizzare il Paese.