Atene, 29 giugno 2011 - Mentre ad Atene si scatenava la guerriglia, il Parlamento greco ha approvato con 155 sì e 138 no il pacchetto di misure di austerità da 28 miliardi di euro varato dal governo, primo passo per ottenere gli aiutidell’ue dell’Fmi. Un incendio è scoppiato all’esterno della sede del ministero delle Finanze ad Atene, dove, dopo il voto del Parlamento sul pacchetto d’austerity del governo, sono scoppiati gli scontri tra circa 1.000 manifestanti e le forze dell’ordine.  Sono stati uditi anche spari. Una nuvola di fumo nero si è levata dalla strada dell’entrata al piano terra dell’edificio. La polizia ha riferito che i manifestanti hanno dato alle fiamme l’ufficio postale all’interno del palazzo. Gli scontri sono stati sempre più violenti e centinaia di persone hanno lanciato pietre contro la polizia.

 

Anche un parlamentare della maggioranza socialista, Alexandros Athanassiadis, che aveva promesso di votare contro i tagli salvo poi cambiare idea all’uiltimo minuto, risulta tra i feriti. E’ stato aggredito da alcuni dimostranti in una strada di Atene. Fonti mediche impegnate con i dimostranti hanno riferito di aver curato almeno 25 persone con ferite leggere e 192 con difficolta’ respiratorie per i lacrimogeni lanciati dalla polizia, che conta tra le sue file 40 feriti.

 

Alla fine della votazione soltanto un deputato socialista ha votato no al provvedimento, che ha ottenuto un sì da parte di un membro dell’opposizione. Ora Ue ed Fmi dovranno sbloccare i 12 miliardi di euro di prestiti di emergenza che consentiranno al governo di far fronte alle scadenze del debito a luglio. Il deputato socialista Panagiotis Kouroblis, che ha votato no, è stato espulso dal suo partito, che vede così la sua maggioranza parlamentare ridotta da 155 a 154 membri su un totale di 300 seggi.

 

LE REAZIONI DALL'UE - Il voto espresso oggi dal Parlamento di Atene è un "importante passo avanti" verso la salvezza e il default. Ma per completare l’opera serve che il Parlamento approvi domani anche le misure destinate a realizzare il programma di risanamento. Lo hanno detto il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso e il presidente del Consiglio Ue Herman Van Rompuy.

 

 

Il primo ministro del Lussemburgo, presidente dell’Eurogruppo, si è dichiarato "felice e sollevato" dal voto del parlamento greco. "Con questo programma, la Grecia cimenta il suo impegno per un aggiustamento della sua situazione economica e budgetaria. La strada per il versamento della quinta tranche di prestisti bilaterali dei paesi membri della zona dell’euro e del Fmi è ora spianata", ha detto Juncker.

 

 

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta sollevata per l’approvazione del piano. "Questa è veramente una buona notizia oggi", ha detto durante un convegno sui mercati finanziari organizzato dalla Cdu.

 

 

LE BORSE - Chiusura di seduta in netto rialzo per la Borsa valori, scossa da una ventata d’ottimismo relativa al voto favorevole del Parlamento greco sulle misure d’austerità del governo. L’indice Ftse Mib termina cosi’ con un progresso del 2,11%, a 19.804 punti, All Share a +2,18%.  Bene le banche, Fiat, Telecom e i cementi. Volano Fonsai con un +20% e Milano a +50%.

 

Terzo rialzo consecutivo per Piazza Affari dove sembra tornato un clima di ottimismo. Il mercato ha spinto gia’ dalla mattinata, anticipando l’ok della Grecia ai tagli di bilancio, che si è verificato puntualmente nel pomeriggio. Un passo importante per la stabilità dell’euro, come ha sottolineato anche la cancellieria Merkel, mentre domani sono attese nuove votazioni su singole voci di bilancio. Milano ha fatto meglio delle altre borse anche in seguito all’ottima performance dei bancari, per cui circolano le prime voci sull’esito degli stress test.

 

Chiusura in forte aumento anche per le altre principali piazze europee, in seguito all’approvazione in Grecia del piano austerity. Il Cac40 di Parigi chiude a +1,88%, il Dax di Francoforte a +1,73%, e Londra Ftse100 a +1,62%. Termina in positivo anche Piazza Affari: Milano Ftse It All a +2,18%.

 

{{MMD_SX}}