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30 lug 2022
30 lug 2022

M5S, Grillo: "Contagiati dagli zombie, ma alla fine vinceremo"

Il fondatore dei 5 Stelle sul blog: "Ringraziamo chi di noi ha combattuto". Conte: "Non voglio fare il Melenchon italiano". L'ex capogruppo Davide Crippa annuncia che lascia il Movimento. Lascia anche il ministro Federico D'Incà

30 lug 2022

Roma, 30 luglio 2022 - "Non esiste un vento favorevole per chi non sa dove andare, ma è certo che per chi va controcorrente il vento è sempre sfavorevole. Sapevamo fin dall'inizio di dover combattere contro zombie che avrebbero fatto di tutto per sconfiggerci o, ancor peggio, contagiarci. E così è stato: alcuni di noi sono caduti, molti sono stati contagiati. Ma siamo ancora qui, e alla fine vinceremo, perché abbiamo la forza della nostra precarietà: siamo qui per combattere, non per restare, e questa nostra diversità è spiazzante per gli zombie".

E continua: "Compiangiamo chi di noi è caduto e non ha resistito al contagio" degli zombie. "Ma soprattutto ringraziamo chi di noi ha combattuto e combatte ancora. Per alcuni è il tempo di farlo con la forza della precarietà, perché solo così potremo vincere contro gli zombie, di cui Roma è schiava. Onore a chi ha servito con coraggio e altruismo, auguri a chi prosegue il suo cammino! Stringiamoci a coorte! L'Italia ci sta chiamando".

Beppe Grillo (Ansa)
Beppe Grillo (Ansa)

Oggi il presidente dei 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un'intervista al Fatto Quotidiano, ha detto di non voler essere il Melenchon italiano. "Non proveremo a recitare parti per compiacere l'elettorato. Saremo semplicemente il M5s con la nostra intransigenza per la legalità e la giustizia sociale". E a chi gli chiede se Beppe Grillo si è imposto sul no alle deroghe ai due mandati risponde: "Non è così. Grillo ha sempre espresso la sua opinione, consapevole che la decisione sulla votazione o meno degli iscritti spettava a me. Abbiamo sempre ragionato assieme anche su eventuali deroghe alla regola per salvaguardare l'esperienza di alcuni portavoce. Di certo si tratta di una regola fondativa: ne capisco la filosofia e comprendo la posizione di Grillo, che è custode dei principi".

Intanto l'ex capogruppo M5S Davide Crippa annuncia che saluta il Movimento: "Dopo ormai 14 anni di attivismo politico mi vedo costretto a lasciare il M5S. Si tratta per me di un gesto molto sofferto e meditato a lungo". E spiega: "£Non ho mai nascosto la mia divergenza di opinione con i vertici del movimento sulla gestione del mancato voto di fiducia al Governo, che di fatto ha aperto una crisi poi cavalcata dal centrodestra per scopi elettorali".

E lascia anche Federico D'Inca: "Ho riflettuto molto in questi giorni sulle motivazioni e le conseguenze della caduta del Governo Draghi - dice - e non posso che prendere atto delle insanabili divergenze tra il mio percorso e quello assunto nelle ultime settimane dal Movimento 5 Stelle, che oggi lascio".

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