Mercoledì 24 Luglio 2024
BRUNO ANTONIO MIRANTE
Elezioni

Exit poll Europee 2024 e proiezioni: a che ora avremo i primi dati

Le differenze tra i due sistemi di rilevazione. In Italia i sondaggi si possono pubblicare solo dopo la chiusura dei seggi, in alcuni Paesi sono addirittura vietati. Secondo gli esperti avrebbero un margine di errore del 2%

Roma, 9 giugno 2024 – Nei Paesi Bassi i sondaggi pre-voto sulle elezioni Europee sono già stati diffusi, dalle 18 conosciamo anche gli exit poll di Austria, Germania, Olanda, Cipro, Grecia e Malta. Per avere le prime indicazioni del voto in Italia bisognerà attendere le 23 di domenica 9 giugno, quando nel nostro Paese chiuderanno i seggi: è allora che gli istituti di rilevazione statistica renderanno noti gli exit poll relativi alla consultazione europea, ma anche alle elezioni comunali e regionali (Piemonte). 

Se ogni Paese ha potuto scegliere la data delle elezioni nella forbice temporale compresa tra il 6 al 9 giugno, lo spoglio comincerà in contemporanea in tutto il continente, cioè alle 23 di domenica. Poco dopo la chiusura dei seggi arriveranno anche le prime proiezioni.

La mappa dei risultati delle elezioni europee: segui qui lo spoglio in tempo reale

Elezioni 2024 (Sabrina Zanardini Fotolive)
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Exit poll 

Il termine exit poll deriva da due parole inglesi: exit, che significa uscita, e poll, che può essere usata sia per indicare il seggio elettorale, sia un sondaggio. Un exit poll è quindi un sondaggio effettuato tra le elettrici e gli elettori, subito dopo aver votato ed essere usciti dal seggio elettorale. In Italia e in molti altri paesi è vietato rivelare i risultati delle rilevazioni prima della chiusura dei seggi, per evitare che possano influenzare chi deve ancora votare. Mentre in altre nazioni, come la Nuova Zelanda, sono addirittura vietati. Nella pratica, gli exit poll consistono in un questionario somministrato a un campione rappresentativo di elettori all’uscita dal seggio, a cui viene chiesto di riportare il voto così come è stato appena espresso all’interno della cabina elettorale, assieme ad alcuni dati e informazioni personali come l’età e il sesso. In questo modo, alla chiusura delle urne, alle 23 di domenica, si potrà avere una prima idea di come è andata la competizione elettorale. Secondo i sondaggisti il margine di errore è di circa il 2%.

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Proiezioni

A differenza degli exit poll che rappresentano dei sondaggi, con il termine proiezioni ci si riferisce alle stime del risultato finale delle elezioni basate sui dati reali in arrivo dai seggi durante le operazioni di scrutinio. Per conoscerne gli esiti bisognerà attendere oltre. Le proiezioni sono effettuate in una fase successiva rispetto agli exit poll: se questi avvengono all’uscita della cabina elettorale, con le votazioni ancora in corso, le proiezioni invece vengono effettuate durante lo spoglio e si basano sulle schede già scrutinate. Quello che ne emerge è quindi una proiezione del risultato finale. Il che rende lo strumento delle proiezioni più attendibile rispetto agli exit poll.

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