Lunedì 22 Luglio 2024
FRANCESCO MORONI
Elezioni

Europee, il sindaco di Bologna con i candidati. Invitati Corrado, Mumolo e Zan. Ma di Bonaccini non c’è traccia

Iniziativa al circolo Arci ‘Benassi’: presente Lepore assieme ad alcuni ‘big’ in lizza per il Pd a Bruxelles. Dibattito su futuro, sociale, ambiente. Nessun coinvolgimento però nei confronti del governatore

Il Governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, candidato come capolista per il Pd alle elezioni europee 2024

Il Governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, candidato come capolista per il Pd alle elezioni europee 2024

Bologna, 2 giugno 2024 – La distanza non è evidente, ma perlopiù palpabile. O quantomeno nell’aria. Non tanto per il sostegno a Elly Schlein in vista dell’appuntamento europeo, quanto piuttosto perché la forte simpatia per la segretaria dem era già stata palesata in occasione del voto interno al Pd, per scegliere il nuovo segretario. Da lì in poi, è nata una frizione che ha condizionato il rapporto tra il sindaco Matteo Lepore e il governatore Stefano Bonaccini.

Ora, un nuovo tassello: l’evento ‘Bologna per un’Europa sociale, verde e giusta’, iniziativa in programma domani al circolo Arci ‘Benassi’ (alle 19.30), con un intervento di Lepore e la partecipazione dei candidati del Pd alle elezioni europee Annalisa Corrado, Antonio Mumolo e Alessandro Zan. Di Stefano Bonaccini però, a sua volta candidato a Bruxelles, nella locandina dell’incontro non c’è proprio traccia.

D’altronde, anche in vista delle prossime Regionali, se da una parte c’è chi ha invocato "continuità" con il mandato dell’attuale presidente, per portare avanti quanto fatto negli ultimi dieci anni sulla stessa lunghezza d’onda, l’idea di una ‘Fabbrica delle idee’ che rimettesse al centro del villaggio un percorso condiviso, era partita proprio da sotto le Torri e dalla proposta lanciata dal sindaco Lepore, che aveva ripreso il modello ideato da Giulio Santagata ai tempi de l’Ulivo, poi sposato anche da Romano Prodi e dagli altri leader piddì regionali e non. Una mossa appoggiata da più parti, appunto, ma in controtendenza rispetto a chi chiedeva già di candidare un delfino fedelissimo di Bonaccini.

Adesso, invece, il comizio al circolo Benassi. La distanza, come detto, si respira ormai proprio da quando il primo cittadino bolognese si è schierato a favore dell’ex vice di Bonaccini in Regione per decidere il nuovo segretario nazionale.

Lepore fu l’unico dei sindaci delle grandi città a guida centrosinistra, in sostanza, ad appoggiare Schlein. Uno strappo, seppur non del tutto evidente, mai effettivamente ricucito che, al di là delle questione intestine ai dem, si riflette ora anche nella partita del voto del prossimo fine settimana e, soprattutto, con un occhio sempre puntato al futuro di viale Aldo Moro.

Le Regionali, infatti, più che distanti sembrano dietro l’angolo e hanno già cominciato a determinare alcune logiche di schieramento. Se da una parte Carlo Calenda, ad esempio, lancia una possibile candidatura di Michele De Pascale, sindaco di Ravenna, c’è chi spinge per altri nomi, come quelli degli attuali assessori Vincenzo Colla, Irene Priolo o Andrea Corsini. Tutte ipotesi per ora, chiaramente. Ma forse, guardando già alle mosse di oggi, si comincia a capire cosa potrebbe succedere fra qualche mese. E, allora, certe frizioni potrebbero acuirsi di più.