Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
2 ago 2022

Emma Bonino: "Così non regaliamo voti alle destre putiniane. Noi per l’agenda Draghi"

L’esponente di +Europa difende l’accordo elettorale siglato con Azione e Pd "Impegnata in prima persona, pensare anche a Renzi sarebbe stato troppo L’attuale premier di nuovo a Palazzo Chigi? Non tiriamolo per la giacchetta"

2 ago 2022
alessandro farruggia
Politica
Emma Bonino, 74 anni, ex Commissario Europeo e ministro del Commercio Estero e poi degli Esteri, già esponente chiave del Partito Radicale
Emma Bonino (ImagoE)
Emma Bonino, 74 anni, ex Commissario Europeo e ministro del Commercio Estero e poi degli Esteri, già esponente chiave del Partito Radicale
Emma Bonino (ImagoE)

Un accordo per battere la destra e portare avanti l’agenda Draghi in modo da far crescere l’Italia con un solido ancoraggio europeo. Così Emma Bonino, senatrice di + Europa, difende l’intesa con il Pd. Senatrice, parafrasando quanto da lei detto alla vigilia dell’accordo, fatta una doccia, raffreddato il cervello, trovata l’intesa. Ma è una intesa contro le destre o per una idea di governo? Renzi balla da solo: "Persa un’occasione. Enrico uomo delle tasse, noi argine alla Meloni" Letta-Calenda: raggiunto l'accordo per le elezioni "Entrambe le cose. Anzitutto per non avere la responsabilità politica di regalare un solo voto alla destra putiniana e orbaniana. Sarebbe stato più conveniente per noi nell’immediato andare da soli. Ma io non potevo neanche immaginare che un solo dei miei voti potesse rafforzare la destra putiniana. Penso che l’Italia debba essere un baluardo di resistenza ai populismi e ai sovranismi, con uno sguardo che vada al di là del raccordo. In secondo luogo, ma non secondo per importanza, per portare avanti l’agenda Draghi, che per noi di Più Europa non era un programma di governo per i prossimi 5 mesi, ma per i prossimi 5 anni, in termini di crescita e progresso per il Paese, in un’ottica di maggiore indipendenza, anche energetica, dai regimi illiberali di cui siamo rimasti ostaggio". Quale è il minimo comun denominatore tra Pd e Azione/+Europa? Quale è l’agenda? "Quello che dicevo. L’interesse nazionale e dei cittadini, nel quadro di un solido ancoraggio all’Europa e nel rispetto degli impegni internazionali dell’Italia. E l’agenda Draghi per la realizzazione delle riforme necessarie coi fondi del PNRR, di diversificazione degli approvvigionamenti energetici, per la realizzazione del salario minimo nel quadro della direttiva UE e per una riduzione del cuneo fiscale tra le altre cose". L’accordo dice che i collegi uninominali «verranno suddivisi tra Pd ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?