Trump sale sul palco con la famiglia per il primo discorso da presidente (Afp)
Trump sale sul palco con la famiglia per il primo discorso da presidente (Afp)

New York, 9 novembre 2016 - "Ho appena ricevuto una chiamata da Hillary Clinton: si è congratulata con noi per la nostra vittoria". Comincia così l'atteso primo discorso di Donald Trump come 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America. Il tycoon - di fronte alla platea elettrizzata dell'Hilton hotel di New York - concede alla rivale della sfida di queste lunghissime elezioni Usa il riconoscimento della combattente: "Ha lavorato sodo e le dobbiamo una grande gratitudine", scandisce. Sale sul palco con la famiglia al completo, visibilmente emozionato. Con lui Melania, la nuova First Lady vestita di bianco, e tutti i figli. Come colonna sonora la musica di Independence Day.

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"E' giunto il momento di cicatrizzare le ferite, il popolo americano è uno solo e dobbiamo essere uniti. A tutti i repubblicani e democratici e indipendenti nel Paese, io dico è arrivato il momento di essere un popolo unito. Lo prometto a tutti i cittadini del Paese. Sarò il presidente di tutti gli americani e questo è estremamente importante per me". Poi elogia i suoi: "E' un movimento composto da americani di ogni razza, religione, ideali, che si aspettano che il governo sia al servizio della gente e sarà veramente così". E ancora: "Il nostro Paese non sarà secondo a nessuno, ricostruiremo tutto". I toni del Trump presidente sono opposti a quelli del Trump candidato per le elezioni Usa: "Vi prometto che non vi deluderò, faremo un lavoro eccellente - assicura il tycoon - Spero che alla fine dei 4 anni, e forse anche 8 anni, direte che veramente valeva la pena lavorare per questo e che sarete orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. La campagna è terminata ma il nostro lavoro è appena all'inizio". 

Trump vuole anche rassicurare il resto del mondo: "Voglio dire alla comunità internazionale che metteremo sempre gli interessi dell'America dinanzi e ci comporteremo in maniera giusta con le altre nazioni. Lavoreremo con tutte le nazioni che saranno disponibili a lavorare con noi: l'America non si accontenterà più di nulla che non sia il meglio. Dobbiamo rilanciare il destino del nostro Paese, il suo grande sogno, con coraggio e audacia". 
Trump promette poi "un progetto nazionale di rinnovamento", preannunciando che raccoglierà le menti "migliori e più brillanti". "Raddoppieremo la nostra crescita e avremo l'economia più forte del mondo", assicura.

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Il tycoon insiste anche sul piano economico: "Nessuno resterà indietro - promette - l'America tornerà a essere il numero uno. Tutti gli americani godranno dell'opportunità di sprigionare appieno il loro potenziale". Di fronte alla folla di sostenitori, con accanto i membri della sua famiglia, il neo-eletto presidente ha continuato: "Costruiremo ponti, autostrade, scuole e le infrastrutture di questo Paese. L'America tornerà a essere il numero uno - dice riprendendo il suo slogan elettorale - Milioni di cittadini torneranno a lavoro per ricostruire questo Paese".

PENCE - L'intervento del nuovo presidente è preceduto da quello di Mike Pence: "Questa è una serata storica. I popolo americano ha parlato e ha eletto un campione. ha eletto un nuovo presidente e io avrò il privilegio di essere il vicepresidente degli Stati Uniti".