Donald Trump e Nigel Farage nell'ascensore dorato della Trump tower
Donald Trump e Nigel Farage nell'ascensore dorato della Trump tower

New York, 13 novembre 2016 - Quarto giorno di proteste negli Stati Uniti per la vittoria di Donald Trump, eletto nuovo presidente. E tra i manifestanti sotto le Trump tower di Manhattan si fa vedere anche il regista Michael Moore, uno dei pochi che aveva previsto la vittoria del tycoon. Moore non è stato fatto salire nella residenza del tycoon, che ha ricevuto invece il leader del partito eurofobico britannico, Nigel Farage, che potrebbe addirittura avere un ruolo nell'amministrazione Trump. Intanto Melania Trump si esercita nell'arte della diplomazia e telefona a Sara Netanyahu.

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LA 'VISITA' DI MOORE - Con l'aria ineffabile, Moore si è presentato sabato pomeriggio alla Trump Tower per essere ricevuto da Donald Trump. Moore è riuscito ad arrivare al quarto piano del grattacielo prima che gli agenti dei Servizi Segreti lo bloccassero. Più tardi ha raccontato di aver lasciato agli agenti un biglietto che gli hanno assicurato sarà recapitato a Trump: "Hai perso - c'era scritto, con chiara allusione al voto popolare perso dal magnate repubblicano - Fatti da parte". 
Il regista è arrivato alla Trump Tower con una troupe al seguito e uno smartphone in mano, in cui ha documentato la sua visita su Faceboook Live. Indossava un berretto da baseball e un maglione scuro. Dopo essere statop bloccato al quarto piano è tornato nella hall. 
"Sono contrario a questo uomo che non ha vinto il voto popolare e dobbiamo capire cosa possiamo fare in maniera legale e non violenta per fare in modo che non si insedi", ha spiegato. 

FARAGE TWITTA - "Particolarmente soddisfatto per la reazione molto positiva di Trump all'idea di riportare il busto di Winston Churchill nello Studio Ovale", twitta Nigel Farage su dopo aver incontrato il presidente eletto. Sul busto di Churchill si era scatenata una polemica tra Barack Obama e l'allora sindaco di Londra Boris Johnson che lo aveva accusato di aver rimosso la statua dallo Studio Ovale. 
"Questo è un uomo con cui possiamo fare affari", ha cinguettato ancora Farage accompagnando il post con una foto di lui e Trump sorridenti che escono da un ascensore dorato del grattacielo. "Il sostegno di Trump al rapporto tra Usa e Gb è molto forte. È stato un grandissimo onore incontrare Trump. Era rilassato e pieno di buone idee. Sono convinto che sarà un buon presidente", ha aggiunto l'ex leader dell'Ukip. 

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PROTESTE E ARRESTI - Decine di migliaia di persone hanno nuovamente manifestato ieri sera negli Stati uniti contro l'elezione di Donald Trump alla Casa bianca. A Portland, secondo quanto annunciato questa mattina dalla polizia, 19 persone sono state arrestate durante una manifestazione contro Trump. "No all'America razzista", "Donald Trump se ne deve andare", hanno urlato i manifestanti per le strade di Chicago, dove i partecipanti al corteo hanno offerto la loro solidarietà alle minoranze attaccate dal presidente eletto. Se a Los Angeles  i manifestati sono stati più di 10.000, a New York almeno 100.000 persone hanno sfilato per la Fifth Avenue, fino a raggiungere la Trump Tower. "Voglio un presidente che unisce, che non divide la gente", ha spiegato Nadia Sisneros, 29enne di origine messicana, venuta a manifestare contro l'elezione del magnate repubblicano.

MELANIA IN ISRAELE - "Visiterò Israele alla prima opportunità e ci saranno meravigliose relazioni tra i nostri due Paesi e le nostre famiglie", è la promessa che Melania Trump ha fatto a Sara Netanyahu, moglie del premier israeliano, in una telefonata di ieri definita "calda e amichevole". A rivelarlo è stato lo stesso primo ministro israeliano con un post sulla sua pagina Facebook. Tra le altre cose, le due first ladies hanno discusso della "grande sfida costituita dal crescere i figli sotto le luci dei riflettori che accompagnano i padri eletti tra i leader del mondo" e l'importanza della famiglia nel "fare crescere i figli in modo normale come i loro amici".