Un combo che avvicina Berlusconi a Trump (Afp)
Un combo che avvicina Berlusconi a Trump (Afp)

Washington, 12 novembre 2016 - Continuano le proteste anti-Trump in diverse città degli Stati Uniti e campus universitari dopo le elezioni che hanno incoronato il tycoon 45esimo presidente. Nuovi cortei si sono riversati in diverse città del Paese, da New York a Chicago a Los Angeles. In quest'ultima 200 persone sono state arrestate mentre a Portland, in Oregon, la protesta è sfociata in violenza: persona è stata ferita da un colpo d'arma da fuoco e la polizia ha utilizzato lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere la folla che ha distrutto vetrine di negozi e auto. Oggi nella Grande Mela è in programma una maxi-protesta da Union Square alla Trump Tower. Intanto il neo-presidente Usa Donald Trump sottoscrive il "contratto con l'elettore americano", da realizzare nei primi 100 giorni, che ricorda quello firmato in tv da Berlusconi

 

image

IL CONTRATTO - Nei 18 punti del "Contratto di Donald Trump con l'elettore americano" - che ricorda molto da vicino il 'contratto con gli italiani' firmato in tv da Silvio Berlusconi nel 2001 - da realizzare nei primi 100 giorni di presidenza per rendere l'America 'great again' spiccano alcune priorità: rinegoziare o ritirarsi dall'accordo commerciale Nafta tra Usa-Canada-Messico, rinunciare all'accordo transpacifico (Ttp), dare mandato al segretario al Tesoro di etichettare la Cina come manipolatore valutario, deportare gli oltre due milioni di immigrati illegali criminali e cancellare i visti con i Paesi che non se li riprendono.

Non è l'unico dei punti sottolineati dalla stampa americana e internazionale per avvicinare il tycoon al nostro imprenditore-politico, ma in realtà il contratto con gli elettori non è un'invenzione del Cavaliere, che semmai copiò proprio gli americani: il primo fu il Contratto con l'America, che fu il manifesto elettorale dei Repubblicani durante le elezioni parlamentari statunitensi del 1994.
In quel caso, il contratto prevedeva che, se eletti, i Repubblicani avrebbero dovuto realizzare un gran numero di riforme nei primi 100 giorni del mandato. Una strategia che funzionò, facendo conquistare ai Repubblicani il Congresso. 
Nel suo contratto, ora sotto l'esame dei media, Trump promette diverse riforme: cinque per eliminare la corruzione e la collusione con interessi speciali a Washington (limiti di mandato per i parlamentari e per i lobbisti), sette per proteggere i lavoratori americani (dai grandi accordi commerciali alla revoca delle restrizioni sull'estrazione di idrocarburi), cinque per ripristinare il ruolo costituzionale della legge (tra cui la sospensione dell'immigrazione dalle regioni affette dal terrorismo dove i controlli non possono essere sicuri).

image

ARRESTI A LOS ANGELES - Le proteste nelle città americane continuano all'insegna dello slogan 'Not my president' (non sarà il mio presidente). A Los Angeles in 300 hanno marciato fino alla City Hall, con bandiere americnae e cartelli. Manifestazione che è sfociata con circa 200 arresti.

PROTESTE A PORTLAND - Secondo i media americani nella città dell'Oregon la polizia ha usato lacrimogeni e granate stordenti per disperdere la folla che marciava in città bloccando il traffico e sporcando i muri con i graffiti. Il corteo è inIziato in maniera pacifica, ma è presto degenerato in atti di violenza dopo che i dimostranti si sono uniti a un gruppo anarchico iniziando a danneggiare auto ed edifici. Durante i disordini, 'alcuni oggetti in fiamme' sono stati lanciati contro i poliziotti che hanno risposto con i lacrimogeni. 
Quanto al ferito nella sparatoria, la polizia chiarisce che l'uomo non è in pericolo di vita e non ci sono agenti coinvolti nell'accaduto, a Morrison Bridge. La vittima, della quale la polizia non ha diffuso le generalità, è stata trasportata in ospedale. Sarebbe scoppiato un alterco tra gli occupanti di un'auto e un manifestante. Il sospetto è sceso dal mezzo e ha sparato più volte, ferendo il rivale prima di darsi alla fuga. La polizia sta interrogando diversi testimoni e ha invitato a farsi avanti chiunque avesse informazioni.