Steve Bannon, con Trump sarà il chief strategist della Casa Bianca (Ansa)
Steve Bannon, con Trump sarà il chief strategist della Casa Bianca (Ansa)

New York, 14 novembre 2016- Mentre nei college di tutta America si assiste a una preoccupante escalation razzista - con messaggi minatori, svastiche e attacchi contro le minoranze - le comunità ebraica e musulmana puntano il dito contro la nomina di Steve Bannon a 'chief strategist' della Casa Bianca. 
Bannon, definito dal 45esimo presidente eletto Donald Trump "Un generale e un brillante stratega" - è un personaggio parecchio controverso, responsabile del sito conservatore Breitbart News, ovevro megafono della travolgente campagna elettorale del tycoon.

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Certo la scelta di Bannon, oltre che ebrei e musulmani, indigna parecchio anche l'intero partito democratico, che difatti comincia a reagire, con la battaglia anti-Bannon, dopo la batosta-choc, bruciante tanto più perché inattesa, della sconfitta di Hillary Clinton.
Una levata di scudi tanto massiccia da costringere lo stesso Trump a intervenire, per assicurare, come dicevamo, che Bannon è un brillante stratega. Da parte sua Kellyanne Conway, che potrebbe diventare la nuova 'voce' della Casa Bianca, sottolinea: "Chi lo critica non guarda al suo curriculum e alla sua esperienza". In realtà non è che facciano i salti di gioia neppure i repubblicani, e quindi la scelta di Bannon rischia di far incrinare ancor di più i rapporti del tycoon ribelle con i vertici del partito. 

La nomina di Bannon, attacca il Council on American-Islamic Relations, "rende l'appello all'unità di Trump una presa in giro", visto che il 'brillante stratega', è l'accusa, ha trasformato il suo sito Breibart in uno strumento di "propaganda etnica e di nazionalismo bianco, con posizioni razziste" e, aggiunge l'Anti-Defamation Legue, anche "antisemite". 
La richiesta delle principali associazioni di ebrei e musulmani al presidente neoeletto è quindi chiara: faccia un passo indietro sulla nomina, perché "Bannon deve andare via se Trump vuole davvero essere il presidente di tutti".

Anche Nancy Pelosi e Harry Reid, leader della minoranza democratica alla Camera e al Senato, invitano Trump a riflettere e i suoi collaboratori a "non edulcorare la realtà, che è quella di un suprematista bianco nominato capo stratega della Casa Bianca. Un chiaro segnale - sottolineano - che i bianchi suprematisti saranno rappresentati al massimo livello nell'amministrazione Usa".
La preoccupazione è che ora la polemica possa infiammare ancor di più la piazza, già percorsa da continue manifestazioni anti-Trump. 

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La lista di Donald Trump per il prossimo segretario al Tesoro degli Stati Uniti dovrebbe essere invece ormai ridotta a due nomi: l'investitore Wilbur Ross e Steve Mnuchin, ex banchiere di Goldman Sachs e direttore finanziario della campagna elettorale del presidente eletto.

UN GENERO ALLA CASA BIANCA - Per Jared Kushner, il marito di Ivanka Trump, si profila un possibile ruolo nella Casa Bianca di Donald Trump: secondo Ap Kushner sarebbe indeciso sull'accettare o meno una posizione. Kushner ha accompagnato il presidente eletto nella visita alla Casa Bianca e si è intrattenuto con il capo dello staff di Barack Obama. Kushner, che ha svolto in ruolo di primo piano nel corso della campagna elettorale, è stato coinvolto nelle prime decisioni di Trump, fra le quali la nomina di Reince Priebus.