Obama esce dalla conferenza stampa alla Casa Bianca (Lapresse)
Obama esce dalla conferenza stampa alla Casa Bianca (Lapresse)

Washington, 15 novembre 2016 - Un Barack Obama molto soft, nei confronti del suo successore Donald Trump, quello che si è sentito nella prima conferenza stampa dopo la batosta elettorale per i democratici e prima dell'ultima missione in Europa. Anche se in esordio ammette: "Se sono preoccupato? Certo che sono preoccupato. Non è un mistero che tra noi vi siano enormi differenze". 

Per Obama l'America deve restare "un faro di speranza" per il mondo che sta attraversando un periodo di stravolgimenti: "L'America è sempre stata un pilastro di forza e un faro di speranza per la gente nel mondo. E questo è quello che dobbiamo continuare ad essere". Altro appello a Trump:  "L'America deve essere una realtà inclusiva, attenta al rispetto della dignità di tutti", dice Obama esortando il suo successore a "tendere la mano" anche a coloro che non lo sostengono perché "i gesti contano". Ma ha anche bacchettato chi ora protesta e magari non ha votato. "Questo ci insegna che le elezioni contano - ha detto - il voto conta... gli americani hanno parlato e Trump sarà il prossimo presidente". 

RAPPORTI CON UE E NATO - Donald Trump "intendere rispettare gli impegni con una Nato forte" e "l'alleanza on l'Ue in base al principio che ciò che è buono per l'Europa e buono anche per gli Usa", assicura Barack Obama rispondendo alle domande dei giornalisti alla Casa Bianca su come vede alcuni punti chiave della politica estera del suo successore.

NO COMMENT SU BANNON - Quanto alla nomina a consigliere strategico di Steve Bannon, che ha già suscitato molte polemiche, Obama è più che cauto: "Non sarebbe appropriato da parte mia commentare ogni singola nomina - ha detto - Il popolo ha parlato e Donald Trump sarà il prossimo presidente. Il 45esimo presidente degli Usa. Spetterà a lui nominare il suo team... che riflette le sue politiche - ha aggiunto - E' così che funziona la democrazia".

Quanto a quella critica, che aveva fatto più volte a Trump di essere impreparato all'incarico, Obama ammorbidisce e sottolinea che bisogna "dare tempo e spazio" a Donald Trump perché prenda le sue decisioni, dopo l'elezione alla presidenza. "La cosa più importante è come formi il tuo team, specialmente il capo di gabinetto, i consiglieri della Casa Bianca, il Consiglio di sicurezza nazionale", ha proseguito.

IL FUTURO DEM - "Credo che il partito democratico debba elaborare e riflettere" dopo la sconfitta, "sapere i propri limiti è utile e importante", e che "non debba lasciare i suoi valori principali". Che sono "un'economia che funzioni per tutti, un'America migliore quando include tutti, l'insistenza sulla dignità e il potenziale dato da Dio a ciascuno a prescindere da sesso, razza, orientamento sessuale o estrazione sociale, propensione per un mondo in cui si mantenga l'America sicura ma si riconosca che il potere può non derivare solo dalla forza militare, ma anche da idee e valori". "Come ci organizzeremo politicamente? Su questo dovremo riflettere", ha aggiunto, dicendo di ritenere "che abbiamo idee migliori, ma che le buone idee non hanno importanza se le persone non le ascoltano".

I DREAMERS - Quanto al nodo immigrati, Obama media: "Esorterò il presidente eletto a pensarci bene prima di mettere in pericolo lo status di coloro che da tutti i punti di vista pratici sono bambini americani", dice riferendosi ai "dreamers", i giovani portati illegalmente negli Usa dai loro genitori quando erano bambini e ai quali lui ha promesso immunità rispetto alle deportazioni degli immigrati clandestini. 

GUANTANAMO - "Sì, è vero, non ho chiuso quell'accidenti di posto per le restrizioni che il Congresso ha imposto ma ho ridotto la popolazione "a meno di cento", risponde Obama sulla sua promessa, che non è riuscito a mantenere, di chiudere Guantanamo. E aggiunge: "Il problema non è solo quello che si vuole fare. Una cosa che si scopre da presidente è il fatto che ci sono tutte queste norme, regole e leggi e anche le persona che lavorano per te sono soggette a queste leggi...", ha osservato volendo forse rassicurare sul fatto che il presidente Trump non potrà attuare tutto ciò che ha promesso.

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