La foto al veleno: nell'unica immagine non si vede il volto di Melania Trump (Ansa)
La foto al veleno: nell'unica immagine non si vede il volto di Melania Trump (Ansa)

FINALMENTE la foto è stata pubblicata, ma sarebbe stato meglio di no. Parliamo della foto che ritrae la first lady uscente Michelle e la entrante Melania accomodate in uno dei salotti della Casa Bianca, arrivata con grande ritardo dagli uffici stampa di governo. Sarebbe stato meglio di no, perché il bellissimo volto di Melania è totalmente nascosto dai capelli.
Ora che i capelli siano un problema di ogni donna ogni qual volta ci si fa una foto ci sta, ma che l’unica foto ritraente l’incontro sia sbagliata, o quantomeno sciatta, questo francamente ci fa pensare. La casualità e la spontaneità sono cose buone e giuste ma Melania è bella, è appena arrivata, veste divinamente, perché non mostrarla al mondo, per la prima volta nella veste di First Lady, a tutta faccia?

Perché mortificarla in una situazione in cui una donna intelligente come Michelle avrebbe dovuto brillare per galanteria e non approvare quello scatto realizzato a ‘casa’ sua ancora per due mesi e dieci giorni. Michelle che ha trascorso quattro più quattro anni del mandato del marito Barack a ritrovare forma fisica, capelli lisci che il Dna non le ha dato, un’eleganza che la sua complessione fisica le rende difficile e che pure ce l’ha fatta a farsi piacere, forse avrebbe dovuto chiedere di meglio. Una foto sorridente, in piedi, a tutta altezza con la strepitosa Melania. Una consegna di ruoli, e d’immagine. Un’America che accoglie e cede il passo ad un’altra America. Egualmente legittimata, reale, votata.
 
MELANIA pagherà. Certo il termine pagare è forte, non la spaventa, ricca e potente com’è. Ma la sua bellezza slava da modella superfotografata, nuda e vestita, dovrà essere in qualche modo digerita e gestita e non è solo questione di abiti low profile, correttissimi che lei già indossa, vedi i suoi Dior, Balmain, Rochas. Melania è perfetta, è bionica, altissima, seno svettante, zigomi in cielo, occhi a fessura, forse un po’ troppo, come quelli del marito. È chiaro che la si guarda e non si pensa subito ad una madre o ad una moglie. Donald, in uno dei suo boy talk, chiacchiere tra uomini, avrà raccontato di lei virtù non propriamente intellettuali, eppure oggi Mrs Trump deve rappresentare il lato F degli States in tutto il mondo.

OBAMA ha detto di Trump: «È stato un incontro eccellente». Michelle cordiale ha mostrato a Melania le cucine, la camera da letto, l’orto chiedendole di mantenerlo. Le donne devono fingere sempre le retrovie, Melania non fingerà nulla. Lei non viene dall’applicazione e dal mood snob dei grandi atenei. Lei è lunga, morbida, quarantasettenne, conosce i set fotografici, le copertine di riviste patinate e gli obiettivi di grandissimi fotografi, ha fatto un salto sociale strepitoso durante una Fashion Week a NY
conoscendo il suo Donald. 
Suo figlio Barron William sembra un viziato baronetto inglese. Si muove dura in una famiglia, quella di suo marito, articolata, interessata, non incline al sentimento. Bisogna darle tempo. Melania è una donna europea, conosce l’emigrazione, il lavoro, la fatica del suo popolo, la Slovenia. Parla cinque lingue. Ha studiato design. Ama la moda profondamente e non solo per gli abiti da indossare. Un giorno sarà bella come ora, ma senza averne l’aria. Insomma, noi siamo dalla sua parte e avremmo voluto vedere il suo volto ritratto in pieno. Invece di quello scatto sciatto ci resterà il piede di Michelle fuori da una delle sue adorate scarpe argento. Vedere per credere...