Kamala Harris, 54 anni, potrebbe essere la prima donna vicepresidente degli Usa (Ansa)
Kamala Harris, 54 anni, potrebbe essere la prima donna vicepresidente degli Usa (Ansa)

Washington, 6 novembre 2020 - Prima donna e prima afroamericana vicepresidente degli Stati Uniti: Kamala Harris è pronta a entrare nella storia con questo doppio primato. E' lei la vera novità, il volto 'giovane' e grintoso di queste elezioni Usa (ha 54 anni, 23 in meno di Biden) dei dem, in grado di prendere per mano il partito democratico e proiettarlo verso il futuro. 
Potrebbe essere lei a riuscire a rompere il famoso soffitto di cristallo, grande aspirazione di Hillary Clinton e diventare in futuro - in una staffetta con Biden nel 2024 (lui avrebbe 81 anni) - la prima donna presidente a stelle e strisce.

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La vita, la carriera

Ma chi è KamalaHarris? Ex procuratrice di San Francisco prima e della California poi ( e anche in questo campo è la donna dei primati) Harris ha conquistato un seggio in Senato nel 2016, proprio l'anno della vittoria di Donald Trump. E al presidente in carica ha subito dichiarato guerra, non ritenendolo adatto alla 'sua' America, all'america di milioni di donne e minoranze. 

Il Senato l'ha proiettata sul palcoscenico della politica nazionale con gli 'interrogatori' all'ex ministro della giustizia Jeff Session e quelli a Brett Kavanaugh, nominato alla Corte Suprema da Trump. Il prestigio conquistato l'ha spinta nel 2019 a considerare di correre in prima persona per la Casa Bianca. Ma la mossa non le è riuscita, nonostante ci abbia messo anima e corpo. Costretta al ritiro, nelle primarie ha avuto però l'occasione di diventare un volto familiare per milioni di democratici.

Gli scontri con Biden

La sua grinta e le sue capacità si sono messe in mostra proprio grazie al duro scontro con Joe Biden, per il quale si rivela una delle rivali più agguerrite: molti ricordano  l'aspro confronto fra i due nel corso di uno dei dibattiti. Harris ha rinfacciato a Biden di essersi compiaciuto della collaborazione con due senatori segregazionisti negli anni '70 e - non contenta - ha raccontato all'America di conoscere una ragazzina nera che per fortuna era potuta andare in una scuola migliore grazie a un servizio di scuolabus per le minoranze che vivevano nei quartieri più disagiati, servizio al quale - ha ricordato - il senatore Biden si era opposto. "Quella ragazzina ero io", ha rivendicato con orgoglio.

Litigò anche con Obama

Prima del 2016 Kamala Harris aveva già attirato l'attenzione di Barack Obama, che l'aveva improvvidamente definita "la più bella procuratrice americana". Un commento che aveva mandato su tutte le furie Kamala Harris, che subito aveva chiesto, e ottenuto, le scuse dell'allora presidente. 
Colta e trascinatrice di folle, molti la chiamano proprio l'"Obama donna", un soprannome ingombrante che però non l'ha mai spaventata e che non le ha impedito di criticare l'ex presidente sull'immigrazione. "Non ero d'accordo con il mio presidente" e con l'ordine di espellere ogni immigrato senza documenti, a prescindere dai precedenti penali, ha detto durante un dibattito delle primarie. 

Harris, una famiglia allargata

Kamala Harris col marito Douglas Emhoff (Ansa)

Alla tradizionale famiglia americana dei Biden, Harris affianca - in un certo senso contrappone - una famiglia moderna e allargata. Sposata con Douglas Emhoff, che potrebbe diventare primo Second Gentleman della storia, Harris non ha figli suoi ma è la 'Momala' - questo è il suo soprannome - di Cole e Ella, le figlie che il marito ha avuto dalla prima moglie. "Ho avuto tanti titoli nella mia carriera ma Momala sarà sempre quello che ha il maggior significato", ha confessato Kamala.