Attesa dei risultati delle elezioni presidenziali a Times Square, New York (Olycom)
Attesa dei risultati delle elezioni presidenziali a Times Square, New York (Olycom)

New York, 9 novembre 2016 - Mancano pochi minuti alle 8 di mattina dell'orario italiano quando i media lanciano la notizia: Donald Trump è il 45esimo presidente degli Stati Uniti d'America. E' l'esito inatteso delle elezioni Usa 2016  che si è delineato al termine di un lungo scrutinio al cardiopalma. Mezz'ora più tardi, intorno alle 8,30, Donald Trump è arrivato all'Hotel Hilton di New York, quartier generale dei repubblicani, acclamato dalla folla (LEGGI IL DISCORSO). E alle 8,40 Hillary Clinton cede le armi e concede la vittoria al tycoon repubblicano.

risultati dello spoglio sono arrivati a scaglioni nella notte italiana, Stato dopo Stato, a seconda del fuso orario. Li abbiamo seguiti in diretta. Il calcolo è piuttosto complicato: alle 12.30 ora italiana mancano ancora i risultati di tre Stati: Michigan, Minnesota e New Hampshire.

TRUMP 45ESIMO PRESIDENTE: E' UFFICIALE

LA CAVALCATA VERSO LA CASA BIANCA - Il #TrumpTrain, questo l'hashtag scelto dal tycoon, ha preso velocità e superato i democratici a partire dalle tre e mezzo del mattino, ora italiana. Sono da poco passate le 8 quando arriva la notizia della conquista della Casa Bianca: Trump si è assicurato almeno 276 grandi elettori. Alle 11 la forbice si allarga: 290 per Trump, 218 per la Clinton. Un recupero che neppure i repubblicani si aspettavano, visto che a scrutinio appena iniziato lo staff del tycoon commentava: "Ci vuole un miracolo". Ma i risultati non tardano ad arrivare e 'The Donald' la spunta nei testa a testa di Florida e Ohio: è allora che il suo staff assapora la vittoria: "E' una grande notte per l'America". 

In queste elezioni Usa al cardiopalma, poco dopo le 7,30 Trump ha conquistato anche la Pennsylvania, che porta in dote 20 grandi elettori: il tycoon è il primo repubblicano a conquistare lo Stato dal 1988, quando qui si impose George H.W. Bush. Ancora sul filo di lana il Michigan, che assegna 16 grandi elettori: con il 79% delle schede scrutinate Trump è al 48,4% e Clinton al 46,4%. Lo riportano le proiezioni la Cnn secondo cui il candidato repubblicano ha battuto Hillary Clinton con oltre il 53%. Il tycoon vince anche in Alaska , che vale 3 Grandi elettori. E intanto tremano le Borse mondiali. Ormai inutile per la candidata democratica Hillary Clinton la conquista dello stato del Maine, che vale tre grandi elettori.

CLINTON - Quando già i repubblicani festeggiano - sono passate le 8 in Italia - dal silenzioso staff della Clinton arriva la linea dei democratici: "Stiamo ancora contando i voti, e ogni voto conta", afferma John Podesta, il manager della campagna di Hillary. Solo più tardi l'ex first lady ammette la sconfitta: nel suo discorso da presidente Trump come prima cosa ringrazia la rivale.

IL SENATO AL GOP - Il partito repubblicano intanto mantiene il controllo del Senato. Il Congresso resta così in mano al Gop visto che i conservatori hanno saputo saldamente tenere le redini della Camera.

Elezioni Usa 2016, i risultati in tempo reale 

IL CONTEGGIO STATO PER STATO - Ecco il confronto, per quanto non definitivo, tra gli Stati conquistati dal neopresidente e quelli della sfidante Hillary Clinton:
TRUMP (290) - Alabama (9) Alaska (3) Arizona (11) Arkansas (6) Florida (29) Georgia (16) Idaho (4) Indiana (11) Iowa (6) Kansas (6) Kentucky (8) Louisiana (8) Maine (1) Mississippi (6) Missouri (10) Montana (3) Nebraska (5) North Carolina (15) North Dakota (3) Ohio (18) Oklahoma (7) Pennsylvania (20) South Carolina (9) South Dakota (3) Tennessee (11) Texas (38) Utah (6) West Virginia (5) Wisconsin (10) Wyoming (3).
 
CLINTON (218) - California (55) Colorado (9) Connecticut (7) Delaware (3) Hawaii (4) Illinois (20) Maine (3 su 4) Maryland (10) Massachusetts (11) New Jersey (14) New Mexico (5) Nevada (6) New York (29) Oregon (7) Rhode Island (4) Vermont (3) Virginia (13) Washington state (12) Washington, DC (3). 

Elezioni Usa 2016, tutti gli orari

La nostra diretta Twitter

IL MAGIC NUMBER - L'obiettivo di Hillary Clinton e Donald Trump nelle elezioni Usa era assicurarsi almeno 270 grandi elettori su 538, il 'magic number' che consegna le chiavi della Casa Bianca. L'elezione, infatti, lo ricordiamo, non è diretta: i cittadini votano i grandi elettori, che a loro volta voteranno il nuovo presidente. Fondamentale dunque è assicurarsi gli Stati con un numero maggiore di delegati. I sondaggi lo davano in rincorsa. A Trump è mancato l'appoggio persino di esponenti illustri del suo partito (anche l'ex presidente George W. Bush non ha votato per lui). Non quello di decine di milioni di cittadini. 

Donald Trump sbircia Melania (LaPresse)

 

CALIFORNIA, SPARI VICINO AL SEGGIO - Nello Stato chiave della California, la tranquillità delle operazioni di voto è stata rotta da una sparatoria. E' successo ad Azusa, dove il seggio è stato chiuso. Il bilancio è di due morti e alcuni feriti. Trovato senza vita l'assalitore.