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23 gen 2022

Presidente della Repubblica, verso fumata nera. Letta: "Riccardi profilo perfetto"

Riunione domani per "concordare comportamento". Conte: "Obiettivo presidente autorevole". Salvini: "No veti". Renzi: "Casini è tra i nomi"

23 gen 2022

Roma, 23 gennaio 2022 - Mancano meno di 24 ore alla prima votazione per l'elezione del presidente della Repubblica e, dopo il vertice del centro destra, concluso con il ritiro di Silvio Berlusconi dalla corsa al Colle, si è tenuto alla Camera l'incontro tra Pd, M5s e Leu. La candidatura di bandiera del centrosinistra è quella di Andrea Riccardi, ma sarebbe già tramontata. Nelle prime votazioni, domani quasi sicuramente, M5s, Pd e Leu dovrebbero optare per la scheda bianca. E non è escluso che anche il centrodestra prenda questa direzione. La sensazione è che le prime tre votazioni possano risolversi in una fumata nera, per poi arrivare a una convergenza giovedì, alla quarta tornata, quando la maggioranza si abbasserà a 505. Quale sia il candidato pronto a far saltare il banco ancora non è chiaro, i prossimi giorni vedranno con ogni probabilità frenetiche trattative tra gli schieramenti. 

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Il vertice

Dall'incontro di oggi è uscita una nota congiunta in cui "si è preso atto con soddisfazione del venir meno della candidatura più rappresentativa dell'intero centrodestra - si legge  -. Quanto avvenuto conferma che in questo Parlamento nessuno da solo elegge il presidente della Repubblica". Presenti il segretario del Pd Enrico Letta, il presidente pentastellato Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza

"Come abbiamo sempre sostenuto - prosegue il comunicato congiunto -, servono candidati di alto profilo, largamente condivisi e che siano in grado di rappresentare non una parte ma tutti gli italiani, a maggior ragione in questo particolare e difficile momento per il Paese". Letta, riferiscono fonti del Nazareno, in assemblea dei grandi elettori Dem ha fatto il nome di Andrea Riccardi: "Un profilo perfetto per noi. Per quello che rappresenta". Ma ha anche aggiunto: "Molto probabile domani scheda bianca, per dare un segno di disponibilità e apertura all'interlocuzione, pur nella durezza della nostra condanna di quanto avvenuto ieri nel centrodestra".

In ogni caso, "nelle prossime ore promuoveremo i confronti necessari per arrivare a un tavolo con tutti i gruppi parlamentari al fine di individuare il nome condiviso", è la conclusione della nota. Il centrosinistra annuncia così una riunione domani mattina, dove "sarà concordato il comportamento per la prima votazione". Probabile, si apprende da fonti, che si vada verso la scheda bianca alla prima votazione. 

 

Centrodestra

Intanto, dal lato centrodestra il Cavaliere è ricoverato all'ospedale San Raffaele da giovedì scorso, riferiscono fonti 'azzurre', per controlli di routine. Matteo Salvini, invece, ha dichiarato che "dopo la straordinaria generosità di Silvio Berlusconi, il centrodestra è al lavoro nella certezza che - nell'interesse del Paese - da sinistra non ci saranno no o veti incrociati come avvenuto fino a ieri - ha assicurato il leader della Lega. Siamo pronti a proporre donne e uomini di altissimo profilo". "Sarebbe pericoloso per l'Italia in un momento difficile reinventarsi un nuovo governo da capo, fermerebbe il Paese per giorni e giorni. La Lega non vuole questo", il segretario della Lega avverte: "Togliere Draghi dalla presidenza del Consiglio sarebbe pericoloso". Sulla possibilità che domani la Lega voti scheda bianca, ha aggiunto: "Decideremo domani, vedrò i capigruppo". 

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Pd

La linea dem è chiara: fronte comune con M5s e Leu per partorire un candidato condiviso. Fermo restando che al momento il nome di bandiera è quello di Andrea Riccardi. "Con i 5 stelle e Leu, insieme possiamo essere incisiv - ha detto Letta a fonti del Nazzareno. È un rapporto positivo, costruttivo, che proseguirà in questi giorni. Insieme, oggi abbiamo deciso e comunicato un impegno a parlare con tutte le forze politiche", ha aggiunto. "Un percorso per arrivare martedì o mercoledì a un nome condiviso da tutti".

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M5s

Mentre in mattinata è stato il leader pentastellato a ribadire alle telecamere dei tg che l'obiettivo del Movimento è "un presidente autorevole, che ci renda tutti orgogliosi di essere italiani e ben rappresentati - ha spiegato Conte -. Continuiamo a lavorare in questa direzione". Una posizione difesa dall'ex esponente M5S Alessandro Di Battista: "A Conte dico che non deve mollare e che i 5Stelle non devono votare Draghi alla presidenza della Repubblica. Questa scelta è importante non solo per la tenuta del M5s ma anche per la democrazia". Unire l'elezione del capo dello Stato "alla formazione del prossimo governo - ha concluso -, è uno stupro della democrazia". La candidatura di Andrea Riccardi? ''Ne parleremo dentro, ora vediamo…'' sono le parole del leader del M5S Giuseppe Conte prima dell'assemblea dei grandi elettori Pentastellati. 

SPECIALE QUIRINALE

Italia Viva

"L'importante è avere un presidente che sia garanzia internazionale perché, ad esempio, secondo me si sta sottovalutando il ritorno di Trump in America". Così Matteo Renzi, presidente di Italia Viva, a 'Mezz'ora in più' su Rai3. "Io credo - ha aggiunto - che Berlusconi abbia sbagliato" perchè "non aveva i numeri e meno che mai in questo momento". Draghi, invece, "ha salvato l'Italia, va bene a Palazzo Chigi, va bene al Colle, ma non può stare da entrambe le parti. Al Quirinale non si va contro i partiti". Per Renzi è "difficilmente prima di martedì si avranno nomi credibili". Su quelli che finora circolano, secondo il leader di Iv "Casini sicuramente quando ha fatto il presidente della Camera lo ha fatto bene", mentre Andrea Riccardi "è una persona straordinaria, gli voglio molto bene, ha fatto benissimo il ministro, ma credo che non abbia nessuna possibilità di essere eletto. Il M5s lo vuole come candidato di bandiera, per stare sui giornali. Ma questo non è Sanremo, non si vince il premio della giuria".

Azione e Europa +

Da parte di Azione ed Europa + "è chiaro a tutti", scrivono in una nota, che "sono in gioco le sorti del governo e della legislatura, in un momento in cui il paese avrebbe invece bisogno di certezze sulla forza e la direzione dell'esecutivo che,chiunque dovesse presiederlo, sarà chiamato nelle prossime settimane a scelte impegnative e non ordinarie su pandemia, ripresa economica minacciata da inflazione e crisi energetica, riforme e investimenti per il Next Generation EU, negoziato europeo sul patto di stabilità". "Per questo - aggiungono - avevamo sollecitato un incontro di tutte le forze di maggioranza, per scongiurare l`impasse pericoloso per l'Italia che invece si profila e che andrebbe superato di slancio con una decisione comune. Domattina alle 11 Azione e +Europa riuniranno i propri grandi elettori e gli organi dirigenti per decidere quale proposta fare e quale atteggiamento assumere nelle prime votazioni". 

 

 

 

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