26 gen 2022

Presidente della Repubblica, ipotesi Casini. Giallo Cassese. Letta: "Voto venerdì"

Salvini: "Draghi prezioso regista di governo". Il segretario Pd: "Non ci sarà un capo dello Stato di destra". Lo spread torna a crescere, toccando i 140 punti

Roma, 26 gennaio 2022 - Terza fumata nera per il Quirinale. Ma il quarto giorno la situazione potrebbe cambiare, visto che basterà la maggioranza semplice per eleggere il presidente della Repubblica. E, mentre slitta a domani mattina, alla Camera, il nuovo vertice del centrodestra, i leader dei principali partiti vedono i loro grandi elettori. "Tenetevi pronti per essere convocati anche alle tre del mattino", dice Matteo Salvini a quelli della Lega. "A noi interessano i risulati e la volontà di assicurare massima stabilità all'esecutivo. Noi sappiamo il rischio di non trovare nuove intese", dice invece Giuseppe Conte ai parlamentari M5s. 

"Qualunque presidente voteremo venerdì - qualcuno di noi sarà contento, qualcuno altro meno - l'obiettivo più grande lo avremo raggiunto: tramontata la candidatura di parte, si negozierà infatti un nome non di parte e autorevole. E questa è una nostra vittoria: non ci sarà un presidente di destra", sono le parole di Enrico Letta all'assemblea di quelli del Pd.

I nomi sul tavolo

Di sicuro questa è una notte di trattative frenetiche. Fratelli d'Italia fa sapere di aver dato mandato a Salvini per condurre le trattative. Tre i nomi portati dal leader del Carroccio al tavolo interforze: Pier Ferdinando Casini, Mario Draghi e, a sorpresa, il giurista Sabino Cassese. In questo clima i mercati mostrano segni di nervosismo e sembrano chiedere di fare in fretta, con lo spread arrivato a 140.3 punti base per la prima volta in un anno e mezzo.

Ipotesi Casini

Sul primo c'è il no dei 5 Stelle. "Se Pd, Iv e centrodestra vogliono votare Pierferdinando Casini lo facciano pure ma si preparino a sostenere da soli il governo, M5s va all'opposizione", fanno sapere fonti grilline. Sul nome dell'ex presidente della Camera ci sono aperture dal Pd, ma il segretario Enrico Letta "l'accordo per il Colle deve tenere insieme tutta la maggioranza che sostiene l'esecutivo". E su questa posizione concoverge che Matteo Renzi, secondo quanto riferiscono fonti di Italia Viva.

Ipotesi Draghi

"Continuo a ritenere che Draghi sia prezioso nel suo ruolo di coordinatore e di regista al governo", ribadisce Matteo Salvini sul premier. Sulla stessa linea i 5 Stelle: "Il M5s dice sì a Draghi", ma "al governo". Giuseppe Conte è sempre più convinto che la parola magica che terrà compatto il Movimento è "stabilità". Ed è attorno a questo sostantivo che si combatte la battaglia interna. Dopo i primi segnali evidenziati nel voto di ieri, cresce tra i grandi elettori il partito per il Mattarella bis e tra questi c'è chi è pronto a scommettere che si tratti per lo più di voti dei 5 Stelle. Nel Pd continuano a pensare che Draghi sarebbe la soluzione migliore ma stanno prendendo atto che le chance del premier sono in calo. 

Ipotesi Cassese

Se la trattativa dovesse arenarsi il centrodestra potrebbe convergere su Sabino Cassese. Nome vicino al Pd, ma ben visto anche a destra (ha partecipato ad Atreju, la festa di Fd'I, sposandone la riforma in senso presidenzialista). Ed è giallo su un presunto incontro tra Salvini e l'ex giudice della Corte costituzionale e già ministro per la funzione pubblica del governo Ciampi. Il Foglio accredita un incontro, la Lega smentisce. Il nome dell'86enne professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa resta comunque sul tavolo. 

Gli altri nomi

Sullo sfondo c'è ancora il Mattarella bis. Ma rimane anche l'idea di un nome di alto profilo, finora non lanciato nella 'gara', cioè Paola Severino

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