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29 gen 2022

Presidente della Repubblica, bis di Sergio Mattarella: rieletto al Colle con 759 voti

Al quorum di 505 è scoppiato l'applauso nell'aula della Camera. Il capo dello Stato: "Senso di responsabilità". Superate le preferenze del Napolitano 2. Il giuramento giovedì 3 febbraio alle 15.30

 

29 gen 2022

Roma, 29 gennaio 2021 - Elezione presidente della Repubblica: dopo Sergio Mattarella c'è Sergio Mattarella. Nel sesto giorno di voto è stata trovata l’intesa sul bis da capo dello Stato per Mattarella che, a 81 anni, ha dato nuovamente la sua disponibilità alle parti politiche. L'ottava votazione, quella decisiva, è iniziata alle 16.30. Tre ore più tardi il presidente della Camera, Fico, ha dato il via allo spoglio. Il quorum di 505 voti è stato raggiunto alle 20.20. Venti minuti dopo il voto è diventato plebiscitario: 759 preferenze, più di quanto aveva avuto il Napolitano bis (738). Ed è scattato un lunghissimo applauso.

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Fatta eccezione per i grandi elettori di Fratelli d’Italia, quelli di Alternativa (la componente del Misto che raggruppa per la maggior parte ex M5s) e alcuni parlamentari del gruppo Misto di Camera e Senato non iscritti ad alcuna componente, il voto del Parlamento è stato compatto per la rielezione di Sergio Mattarella. I 63 grandi elettori di FdI, come annunciato da Giorgia Meloni, hanno votato per Carlo Nordio (stesso voto espresso già questa mattina in occasione del settimo scrutinio); i 16 deputati di Alternativa hanno indicato Nino Di Matteo. I grandi elettori del Misto di Camera e Senato non iscritti a componenti sono circa una ventina a palazzo Madama e altrettanti a Montecitorio.

Dopo una settimana di trattative, tentativi e candicati "bruciati", la situazione si è sbloccata nel pomerioggio quando, dopo la settima votazione andata a vuoto, Mattarella ha risposto ai capigruppo saliti in pellegrinaggio al Colle per chiedere al presidente di restare. "Avevo altri programmi per il futuro ma sono a disposizione", le parole del presidente. Mattarella ha sottolineato come "la grave emergenza sanitaria, economica e sociale richiamano al senso di responsabilità".  

Il giuramento e il messaggio del presidente della Repubblica davanti al Parlamento in seduta comune si terrà giovedì 3 febbraio alle 15.30. 

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Sommario

Enrico Letta dopo la rielezione di Mattarella (Ansa)
Enrico Letta dopo la rielezione di Mattarella (Ansa)

Mattarella

"Avevo altri piani ma io sono rispettoso del Parlamento", ha detto il capo dello Stato ai capigruppo confermando la sua disponibilità. Mattarella resta quindi il 12esimo presidente della Repubblica italiana e ora dovrà rinunciare ai suoi progetti per una vita più tranquilla. Il presidente ha ringraziato parlamentari e delegati per fiducia: "I giorni difficili trascorsi nel corso della grave emergenza sanitaria, economica e sociale richiamano al senso di responsabilità". Mattarella ha risposto alla richiesta della politica italiana: "Queste condizioni impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e naturalmente devono prevalere su altre considerazioni e prospettive personali differenti". E ha assicurato c'è "l'impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini".

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Il destino del governo

Il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, uomo forte della Lega nell'esecutivo, al termine di un incontro con il leader del partito Matteo Salvini non ha dubbi:  “Dimissioni? Per affrontare questa nuova fase serve una messa a punto: il governo con la sua maggioranza adotti un nuovo tipo di metodo di lavoro che ci permetta di affrontare in maniera costruttiva i tanti dossier, anche divisi, per non trasformare quest’anno in una lunghissima, dannosa campagna elettorale che non serve al paese”. In mattinata erano girate voci di un possibile addio al governo del vicesegretario della Lega. Una mossa rilanciata da fonti parlamentari, che la mettono in relazione alla ‘svolta’ sul Colle.

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In Transatlantico il leghista lombardo aveva risposto con un sibillino “Qualcuno resta al Colle, io torno a casa”.  Ora la nota con la precisazione del numero due della Lega. Giorgetti ha poi aggiunto: “Sono felice che Mattarella abbia accettato con senso di responsabilità l’intenzione del Parlamento di indicarlo alla presidenza della Repubblica”. A quanto viene reso noto i due esponenti della Lega, Salvini e Giorgetti, hanno chiesto un incontro a Mario Draghi.

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Salvini

"Se c’è qualcuno che nel centrodestra non si sente a suo agio, dico che il mondo è grande, se qualcuno vive di nostalgia o pensa ai minestroni, ai proporzionaloni e frittatoni, torna indietro di 40 anni e non lo fa con noi. A Draghi diremo che serve un governo compatto. Se il governo regge fino al termine della legislatura? Grazie alla Lega sì”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, in diretta al TG1. 

Draghi

Trapela di una mediazione decisiva del premier Mario Draghi. "Io penso che il governo esca da questa scelta rafforzato - dichiara il segretario dem, Letta -. Il governo esce più forte perché la maggioranza di governo ha fatto una scelta molto complicata. Poteva sfasciarsi, dividersi”. Invece, “nelle riunioni di questa mattina abbiamo lavorato bene, un buon lavoro comune. Il governo esce con maggiore coesione tra di noi. Il presidente del Consiglio esce più forte, ha accanto il presidente della Repubblica che gli ha dato la fiducia in questi mesi. Non è cosa da poco".

Letta

"Mattarella un buon risultato per gli italiani": così il segretario dem.  ”Un altro governo con Draghi al Quirinale non so se saremmo riusciti a farlo e sarebbe stato più debole”, ha dichiarato il leader Pd.  “Con un altro presidente della Repubblica sarebbe stato tutto da costruire, il rapporto tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio e non sarebbe stato tutto forte, immediato e funzionante. La mia valutazione è che Mattarella per il Paese è la scelta migliore in assoluto. Il Paese ci guadagna, l’economica, la ripresa, le forze politiche, i partiti", ha spiegato.

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La stampa estera

“Dopo negoziati caotici e malsani dietro le quinte, i parlamentari italiani hanno detto di aver raggiunto un consenso per mantenere lo status quo, chiedendo all’attuale presidente Sergio Mattarella di restare per un altro mandato di sette anni”. Inizia così un lungo articolo che il “New York Times” dedica all’elezione per il Quirinale, dopo la svolta di stamattina con la richiesta per un Mattarella bis, elezione arrivata al sesto giorno e che ha confermato una “politica litigiosa e alleanze che si sgretolano appena sotto la superficie del governo di unità nazionale”. “Nella imprevedibile politica italiana - osserva il quotidiano americano, che nei giorni scorsi aveva fatto l’endorsement per Mario Draghi al Colle - niente è certo fino a quando non saranno state contate ufficialmente le schede e Mattarella, 80 anni, era riluttante” a un nuovo mandato. 

"Una scelta per la stabilità dell’Italia", alla fine di un "processo di voto parlamentare farsesco" caratterizzato dall’"incapacità dei partiti della coalizione di trovare l’accordo su un candidato di compromesso": così autorevoli media britannici, come il Guardian e la Bbc, sul secondo mandato di Mattarella.

 

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