23 gen 2022

Pd e 5 stelle puntano su Draghi. Ma Letta si tiene l’opzione Casini

Il leader dem: bene Berlusconi, ora nome condiviso. E conferma Riccardi come candidato di bandiera

ettore maria colombo
Politica
Il leader pentastellato Giuseppe Conte, classe 1964, con Luigi Di Maio, 35 anni
Il leader pentastellato Giuseppe Conte, classe 1964, con Luigi Di Maio, 35 anni

Il sollievo per il ritiro ufficiale della candidatura di Silvio Berlusconi non fa fare salti di gioia al Pd. "Draghi deve andare avanti, resti premier" è il in cauda venenum, del Cavaliere, messo a verbale, che ora punta a un nome di "vasto consenso". Consenso che però chiaramente nasce come candidatura solo di quel campo, non concordata col centrosinistra. Letta è molto seccato dall’ennesima impasse che, almeno per il centrodestra, brucia la carta Draghi. E lo stesso leader dem scrive su Twitter: "Il centrodestra non è maggioranza e non ha quindi diritto di prelazione sul Quirinale. Lo abbiamo detto fin dall’inizio. Ora col ritiro di Berlusconi e lo scontro deflagrato all’interno del centrodestra tutto è chiaro. Ora ci vuole accordo alto su nome condiviso e Patto di Legislatura". Elezione presidente della Repubblica 2022: quando si vota, orari e quorum. La guida SPECIALE QUIRINALE Andrea Riccardi: chi è il nome nuovo nella corsa a presidente della Repubblica Invece, Conte esulta: "Lo avevamo affermato in modo chiaro: la candidatura di Berlusconi era irricevibile. Con il suo ritiro facciamo un passo avanti e cominciamo un serio confronto tra le forze politiche per offrire al Paese una figura ampiamente condivisa". I 5 Stelle sono spaccati, ma giurano di non mettere veti a nessuno, neppure a Draghi. Ma Letta, con Salvini, che dovrebbe vedere oggi, potrebbe avanzare, oltre Draghi (sua prima scelta), i nomi di Amato e Casini, ponendo invece un secco veto su tutti gli altri (Casellati, Moratti). Il marasma 5 Stelle non aiuta, anche se per ora il Pd preferisce prendersela solo con il centrodestra che sta per proporre una rosa di nomi con tutto il sapore del prendere o lasciare, senza dire del fatto che tra questi nomi non figura Draghi. Il nome di bandiera per il centrosinistra, nelle prime chiamate, sarebbe Andrea ...

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