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26 gen 2022

Presidente della Repubblica, chi sale e chi scende: Draghi congelato, la carta Casini

L'obiettivo di Salvini è Casellati. Oggi il vertice tra le coalizioni. In caso di mancato accordo e conta in aula cadrebbe il governo

26 gen 2022
antonella coppari
Politica

Roma, 26 gennaio 2022 - "Abbiate pazienza", raccomanda il leghista Giancarlo Giorgetti. Dopo le schermaglie, ragiona il numero due del Carroccio, viene fuori il nome giusto. Il tempo stringe, e la partita vera comincia oggi, quando centrodestra e centrosinistra cercheranno di arrivare a una stretta prima della quarta votazione. Forse andrà come chiede Enrico Letta: bisogna buttare la chiave del conclave e uscire solo quando abbiamo una soluzione. Forse invece il tentativo di dialogo si snoderà attraverso la classica raffica di colloqui, incontri e vertici. Ma di fatto si capirà se le forze di maggioranza possono arrivare a un punto di incontro di quelli che non soddisfano in pieno nessuno, ma che non si lasciano dietro troppi morti e feriti, oppure se si arriverà a uno scontro frontale. In questo caso a essere travolti sarebbero anche governo, maggioranza e legislatura. Elezione presidente della Repubblica: la diretta della quarta votazione La scelta spetta a Salvini: la rosa di nomi, destinati a non essere eletti, presentata ieri (Pera, Moratti, Nordio) era evidentemente interlocutoria, malgrado il fucile imbracciato dopo la richiesta di vertice della sinistra ("niente veti, sono candidature di spessore"). Preparava il tavolo per la carta che la destra giocherà oggi: accordo oppure guerra con la controparte. Convitato di pietra Mario Draghi: un nuovo giro di telefonate con i leader non ha portato novità. Per il momento resta fuori dai radar: continua invece a circolare la voce che, se non sale al Colle, è determinato a restare al governo solo con alcuni candidati. Forte cioè il rischio di perderlo sia a Chigi sia al Quirinale. Se Salvini deciderà di cercare l’accordo, punterà probabilmente su Pier Ferdinando Casini. Il candidato centrista è stato spinto ieri per la prima volta apertamente con determinazione sia da Renzi che da alcune aree del Pd, in particolare quelle che ...

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