Quotidiano Nazionale logo
quotidiano nazionale
27 gen 2022

Elezione presidente della Repubblica: "La credibilità dei partiti a picco"

L’esperto di comunicazione politica Panarari: sperperano il patrimonio di immagine creato dal premier

27 gen 2022
giovanni rossi
Politica
featured image
Il furgoncino che goliardicamente tifa per "Gegia al Quirinale", con foto dell’attrice
featured image
Il furgoncino che goliardicamente tifa per "Gegia al Quirinale", con foto dell’attrice

Massimiliano Panarari, prof di sociologia della comunicazione a UniMercatorum di Roma ed esperto di comunicazione politica, chiude il collegamento tv con Quarta Repubblica e osserva: "Altre 48 ore così e la politica italiana rischia di bruciare il capitale di credibilità che Draghi ha prestato al Paese". Nevicate di schede bianche, nomi di bandiera con finalità minatorie, plateali astensioni, mozione degli affetti per Mattarella, vertici compulsivi e inconcludenti. Teatro dell’improvvisazione? "Convulsioni di un sistema arrivato impreparato al suo appuntamento principe. L’elezione del Presidente della Repubblica rappresenta la massima celebrazione della politica parlamentare. E la scelta del Capo dello Stato attiva trattative storicamente complesse. Ma in tempo di pandemia, caro energia, crisi economica e disagio sociale, il Paese non può condividere questa esplorazione senza limiti, senza binari, lontana da quel bisogno di rapida rassicurazione di cui la gente ha bisogno". La politica rivendica il primato rispetto all’assedio delle tecnocrazie. Ma in queste ore appare autoreferenziale e priva di connessione sentimentale con gli italiani. Come si esce dal cortocircuito? "Con uno sforzo di coesione collettiva, con un recupero – rivendicato e non subìto – del compromesso in nome del bene comune. Solo una retromarcia dalle seduzioni del populismo che degrada ogni intesa a inciucio può innescare una soluzione creativa che protegga istituzioni, governo e futuro dell’Italia". Mattarella ha detto no al bis con largo anticipo, Draghi ha fatto trapelare le sue preferenze. Perché partiti di schieramenti opposti che stanno nello stesso governo sono arrivati al 24 gennaio con la scheda bianca già in mano, senza uno straccio di metodo condiviso? "La politica che reclama il suo status è in realtà vittima di frammentazioni, frantumazioni e scissioni che ne riducono l’incisività e l’affidabilità. Ogni partito ne contiene almeno due. Vale per il Pd, dove Letta deve tenere a bada tre correnti; per la Lega, ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?