16 gen 2022

Berlusconi al Colle, la lettera di Verdini a Confalonieri e Dell'Utri: "Lo eleggiamo così"

"Salvini abbia il ruolo del king maker"

Forza Italia president Silvio Berlusconi leaves after a meeting with Italian President Sergio Mattarella at the Quirinale Palace for the second round of formal political consultations following the resignation of Prime Minister Giuseppe Conte, in Rome, Italy, 22 August 2019. ANSA/ETTORE FERRARI
Silvio Berlusconi (Ansa)

Roma, 16 gennaio 2022 - "Caro Marcello, Caro Fedele, è stata davvero una bella mattinata nella quale alcuni 'vecchietti arzilli', come quelli di Cocoon, hanno ritrovato il gusto del sogno. Ed è stato bello sognare di mandare Silvio al Quirinale, per la rivalutazione di tutta la nostra storia ed ancor più bello è stato pensare agli innumerevoli suicidi dei vari Travaglio, Gruber, Zagrebelsky ecc… che sarebbero provocati da questo evento": inizia così la lettera che Denis Verdini ha inviato a Marcello Dell'Utri e Fedele Confalonieri, pubblicata dal Tirreno, dove dopo un ragionamento nel quale, in caso di insuccesso, si inviterebbe Berlusconi a lasciare a Salvini il ruolo di kingmaker, si parla dei consigli pratici per eleggere il Cavaliere.

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"Alla quarta chiama ciascun gruppo politico del centrodestra si farà 'riconoscere' firmando le schede. A Fratelli d'Italia sarà detto di votare Silvio Berlusconi, alla Lega di votare on. Silvio Berlusconi e così via.." e nel caso "che alla quarta votazione non si palesino i voti aggiuntivi in numero sufficiente a far eleggere il Nostro, il Presidente dovrà rassicurare gli alleati della propria disponibilità a concordare SOLO con gli alleati le mosse successive che dovranno andare nella direzione di eleggere comunque un nominativo indicato dal centrodestra".

Per Verdini l'ambizione del Cavaliere ad essere eletto al Quirinale "è legittima" e "nessuno nel centrodestra può negargli questa opportunità", ma se è vero che si può pretendere lealtà dagli alleati è altrettanto vero che non si può sottrarre "a nessuno (e soprattutto a Salvini) il proprio ruolo in una fase politica decisiva per le sorti di questa e della prossima legislatura".

Un concetto su cui Verdini torna anche più avanti: "Quello cioè che non si può pretendere da Salvini è che rinunci al tentativo di esercitare un ruolo da kingmaker: anche perché il centrodestra mai è stato così vicino, nei numeri, a poter conseguire un risultato che mai ha ottenuto. Gli si può chiedere dunque lealtà, ma non fedeltà assoluta".

Il Cavaliere quindi non "potrà logicamente fare l'una e l'altra cosa, cioè il candidato e il kingmaker". E dunque qualora Berlusconi non avesse i numeri per essere eletto, occorre "permettere a Salvini (il gruppo di grandi elettori più grande del centrodestra) di portare a termine l'obiettivo di eleggere un presidente di centrodestra, fornendogli tutto il suo appoggio". 

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