19 gen 2022

Quirinale, lo storico cameraman di Berlusconi: "Ce la farà". E spiega perché

Roberto Gasparotti, "il regista della calza" non ha dubbi: "E' un super uomo, tutto quello che ha detto l'ha sempre realizzato"

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Silvio Berlusconi ai tempi della "discesa in campo" nel 1994

Berlusconi al Quirinale? "Ce la può fare, è un super uomo, tutto quello che ha detto, l'ha sempre realizzato"

E' pronto a scommettere sull'elezione del cavaliere a Presidente della Repubblica l'ormai ex cameraman e "regista personale", già prima della discesa in campo del '94,  Roberto Gasparotto. Lo storico cameraman di Arcore, soprannominato l'uomo della calza, per i filtri usati per rendere più fotogenico il cavaliere in tv non ha dubbi:

Il Colle è un sacrosanto riconoscimento per Berlusconi

Gasparotto elenca poi le motivazioni alla base del suo ragionamento: "Innanzitutto, per i milioni di posti di lavoro che ha creato, poi per quanto ha fatto per il bene del Paese dentro e fuori l'Italia, penso alla sua politica estera, ai rapporti internazionali, ma anche per i trionfi sportivi con il suo Milan. Senza dimenticare i meriti da imprenditore: ricordo che negli anni '70 è stato il primo a costruire delle città ecologiche...''. Secondo Gasparotto, ''ora è diverso dal '94, perchè mentre allora con il lancio di Forza Italia dava una svolta alla politica italiana, adesso il quadro è cambiato. Berlusconi ha una maturità politica e internazionale che prima non aveva e questo è sicuramente'' una carta in più da spendere per la corsa quirinalizia.

Sono convinto che possa farcela. Nel 1980 eravamo negli uffici di ' Milano due' e lui ci incoraggiava con un 'tenete duro, vedrete che batteremo la Rai...'. Noi  pensavamo che fosse matto

E invece quella scommessa la vinse il cavaliere. Come molte altre a seguire,  precisa Gasparotto, che, avventiurandosi nel campo minato delle previsioni politiche azzarda: ''Il 'fuoco amico'? Non voglio e non posso credere che i suoi alleati possano fare diversamente da quello che gli viene indicato. Berlusconi ha fondato il centrodestra e ha sempre dimostrato lealtà''.

Infine Gasparotto sfata il mito della calza, usata al tempo della discesa in campo di Berlusconi, per ingentilire il tratti del volto sul piccolo schermo: ''Nessuna calza, abbiamo solo usato un accorgimento tecnico, quello che oggi viene definito il cosiddetto skin tone, ottenuto operando con un cacciavitino sulla matrice della telecamere per 'ammorbidire' il visto del dottore". 

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