14 ott 2019

La provocazione. Ma la Chiesa parla di Dio?

michele brambilla

Stando al sondaggio di Antonio Noto che pubblichiamo oggi, la maggioranza degli italiani ritiene che se la Chiesa cambiasse sul celibato di preti e suore e sul sacerdozio delle donne recupererebbe attrattiva, e le chiese tornerebbero a riempirsi. Non dubito del sondaggio di Noto, nel senso che non dubito che gli italiani la pensino così. Ma dubito, e fortemente, che sia quella la causa delle chiese vuote.
Le varie Chiese protestanti, infatti, ammettono il matrimonio dei loro pastori: ma non sono meno in crisi - quanto a carenza di fedeli - di quella cattolica (anzi). La Chiesa anglicana, poi, ha donne preti e perfino vescovi, o vescovesse non so come si dica, ma la sua influenza sul popolo è sempre più ridotta. Perché la questione del sesso sarà anche importante ma non va al cuore del problema, che è un altro. Cerco di spiegarmi.

L’uomo di oggi, almeno in Occidente, è sempre meno interessato alle «cose di religione» perché (come da decenni anticipato da alcuni filosofi, Severino ad esempio) affida la propria speranza di felicità a un altro dio: la Tecnologia. Si crede sempre di più che i progressi della scienza ci possano preservare da tanto dolore, e assicurare una vita lunga e agiata.

Quando poi si sbatte il muso contro la realtà, e ci si accorge che non tutto è risolvibile con un computer o una pastiglia, allora magari ci si imbatte nell’ineluttabile domanda sul senso della vita, e si va a cercare la risposta, spesso, negli interlocutori più bizzarri. Perché è in questo, a mio parere, che la Chiesa di oggi è debole. Dai pulpiti delle messe domenicali, ma anche dalle più alte gerarchie, si sente sempre più spesso parlare di morale: e neanche poi di sesso in realtà, ma di poveri, migranti, ambiente, magari anche di evasione fiscale e va benissimo per carità, ma cari preti e vescovi, parlateci qualche volta anche di Dio, e magari di Gesù Cristo, perché di questo l’uomo ha bisogno; e questa è la merce che avete da vendere. Ecco, credo che sia una certa reticenza sul Mistero il motivo di tanti abbandoni dei fedeli: non le questioni ecclesiali tipo celibato dei preti, che al massimo interessano appunto solo ai preti. (Fine della predica, della quale mi scuso, e che viene da un peccatore in perenne ricerca).

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