Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Economia Sport Motori Tech Magazine Salute

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Genova, Italia

di PAOLO GIACOMIN
Ultimo aggiornamento il 15 agosto 2018 alle 10:20
Rescuers inspect the rubble and wreckages by the Morandi motorway bridge after a section collapsed earlier in Genoa on August 14, 2018. - About 30 people were killed when a giant motorway bridge collapsed in heavy rain in the Italian city of Genoa in what the government called an "immense tragedy". The collapse, which saw a vast stretch of the A10 freeway tumble on to railway lines in the northern port city, came as the bridge was undergoing maintenance work and as the Liguria region, where Genoa is situated, experienced torrential rainfall. (Photo by Valery HACHE / AFP)

Roma, 15 giugno 2018 - Verrà il tempo delle responsabilità, oggi solo sgomento, dolore e fatica ad accettare l’inaccettabile: un ponte sull’autostrada, in una superba e bellissima città d’Italia, crolla inghiottendo vite di passaggio a settanta metri d’altezza. Schiaccia il Ferragosto sotto tonnellate di cemento armato. Il ponte Morandi a Genova è un moncone, un trampolino sul nulla. Un camioncino, fermo a un niente dal baratro, è l’icona della sorte e toglie il fiato solo a guardarlo. L’angoscia ha la voce dell’uomo che ripete “oh Dio!”. Col tono dell’impotenza e la speranza che le parole possano impedire l’inevitabile. Voleva riprendere il temporale, ha filmato il finimondo. Verrà il tempo della giustizia, oggi solo soccorsi, solidarietà e aiuto a una comunità ferita a morte.

E verrà il tempo che non arriva mai in tempo: quello di realizzare in questo paese un potente piano di manutenzione delle infrastrutture e di realizzare le grandi opere necessarie a spostare persone e merci nel modo più efficiente e sicuro per tutti. Alleggerendo il peso del traffico di oggi su opere pensate e nate mezzo secolo fa, con la tecnologia del tempo e con previsioni certamente da riconsiderare. La Gronda di Ponente, l’attesa nuova autostrada di Genova, doveva servire anche a questo. Verrà il tempo delle responsabilità, toccherà alla magistratura accertarle. È sempre tempo invece di polemiche e divisioni tra pro-qui e no-là. Tempo perso, come se mantenere l’esistente obbligasse a rinunciare a nuove infrastrutture. Una sciocchezza, semmai solo un problema di soldi. Ma un buon motivo per strizzare l’Europa.

Storia diversa, ragioni diverse, ma non si può ignorare che il crollo del ponte Morandi avviene a poco più di una settimana dall’esplosione di Bologna. Città nella quale si dibatte da tempo inverosimile di come spostare traffico con la realizzazione del passante. Né si può dire che la tragedia dell’A 10 sia un caso isolato: Il 18 aprile 2017 crollò un viadotto della tangenziale di Fossano. Il 9 marzo, un altro episodio lungo l’autostrada A14 tra Camerano e Ancona Sud, nelle Marche: cede un ponteggio provvisorio nell’ambito dei lavori di ampliamento delle terza corsia dell’autostrada. Il 28 ottobre 2016 al passaggio di un Tir cede un cavalcavia sulla provinciale 49 Molteno-Oggiono sulla superstrada Milano-Lecco. Storie diverse, ragioni diverse. Campanelli d’allarme? Solo l’elenco di un paese che rischia il cedimento strutturale per colpa propria. Genova, Italia.

 

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.