Ci sono state perquisizioni a Firenze, Pisa, Brescia, Como e Viterbo nelle case di alcuni leader No Green pass, o No vax che dir si voglia. Le indagini hanno portato a individuare un gruppo di circa ventimila persone che si identificano nel "Movimento VV", che sta per "Voce di lotta non violenta per la libertà e i diritti umani". Il logo assomiglia in modo impressionante a quello della Volkswagen, e qui ci sarebbe forse qualcosa da dire sul tasso di fantasia degli appartenenti al gruppo. Ma è quando si passa agli slogan e al programma del movimento che gli attivisti, quanto a fantasia, si riscattano alla grande.

Nel manifesto del movimento ci sono le fotografie di Draghi, Macron, von der Leyen, Biden e un po’ tutti i leader occidentali e poi, sopra quelle foto, una svastica e la scritta "Questo! È un mondo sbagliato" (forse il punto esclamativo andava dopo "sbagliato", e non dopo "questo", ma non stiamo a sottilizzare). Le foto dei leader sono sbarrate da una x sulla quale è scritto: "Nazi-sanitaria dittatura menzogne ricatto. Truffa-Covid nazismo paura". "La dittatura nazi-sanitaria avanza, il tempo di agire è adesso, diventa un guerriero", è l’esortazione finale.

D’altra parte, scrivono gli aderenti al “Movimento VV”, "la storia si ripete: nel 1933 Adolf Hitler decise di istituire il passaporto ariano" e ora hanno istituito il Green pass. Sul web circolano slogan tipo "Tu lo sai che ci stanno manipolando!", "I vaccini uccidono!", "Non voglio essere la tua cavia!", e via discorrendo. Ora, su queste persone indagano la Digos e la Procura di Firenze. E può darsi che ci sia qualche reato da scoprire e da perseguire. Ma la domanda che ci permettiamo di rivolgere a magistratura e polizia è la seguente: siamo sicuri di essere di fronte a un caso giudiziario, e non psichiatrico?

Di fronte all’alluvione di idiozie che circolano sui social – e ve ne abbiamo appena offerto solo un florilegio – vien da pensare che il virus più pericoloso del nostro tempo non sia il Covid ma la paranoia complottista che ha colpito, ahimè, ben più delle ventimila persone del “Movimento VV”. Il caso è dunque di competenza della psichiatria, e non lo dico per sfottere, anzi lo dico con rispetto: quanto disagio, quanto dolore ci dev’essere nella nostra società. Stiamo parlando quindi di pazienti: se li trattiamo invece da imputati, c’è il rischio che passino infine per martiri.