Il messaggio in bottiglia è lasciato alle onde, chi lo troverà potrà scegliere se farne carta straccia o farlo proprio. Nel messaggio è scritta la nostra proposta di Lezioni di vita 4.0. Perché insegnare a crescere, ad affrontare la violenza della realtà nell’era digitale, diventi materia di rango. Affidata a professionisti con competenze adeguate. Ogni giorno straordinarie esperienze si affacciano nelle scuole sia per contrastare il bullismo, sia per utliizzare le nuove tecnologie come amplificatori di crescita e non solo di maleducazione. Esperienze che sono frutto di passione e volontà. Troppo spesso non hanno il sostegno che meriterebbero. Mai sono diffuse quanto servirebbe. Dare loro forza e mezzi è, in fondo, l’obiettivo della nostra proposta che abbiamo accompagnato con il racconto di storie e la raccolta di opinioni – anche scettiche – che pesano. Conformismo vuole che di fronte ai casi terribili che la cronaca ci serve, il dito dell’accusa sia puntato sempre contro la Rete. Come se fosse colpa dello specchio se riflette un’immagine, la nostra, che non ci piace. Come se romperlo, lo specchio, ci restituisca la bellezza smarrita.

Così facendo abbiamo tutti perduto di vista il punto di partenza: i cattivi comportamenti, la violenza, la mala educazione. Che trovano nei social e nella Rete un’arma di diffusione di massa, ma che è sbagliato ridurre a una questione di "mi piace" e "non mi piace" se si vogliono costruire antidoti efficaci. Non si cambiano i comportamenti se non mutano i valori. Non mutano i valori se chi, per ruolo sociale e familiare, non ha mezzi adeguati per accompagnare i figli attraverso le età della crescita e della formazione delle loro personalità. Il nostro messaggio in bottiglia vuole servire a muovere le acque. Partendo dalla scuola, perché alla scuola teniamo. Non per metterla sotto accusa.

E poi ci sono i ragazzi. Il cardinale Carlo Maria Martini, aprendo la Cattedra dei non credenti nel 1987 pronunciò una frase affilata: "Il non credente che è in me inquieta il credente che è in me e viceversa". Questione di fede, ma vale anche per la realtà. In ogni ragazzo o ragazza possono coesistere i Lucignolo e i Garrone. Parliamo spesso dei primi, ma sappiamo dar forza ai secondi? La sfida è tutta qui. Buona Pasqua.