Guardando le immagini del grottesco tentativo di golpe a Washington, tutto il mondo si è chiesto: ma come è possibile? Come è potuto succedere proprio negli Stati Uniti, modello di democrazia per tutta la modernità occidentale? Del sistema americano abbiamo sempre avuto una sorta di venerazione. Perfino i comunisti ce l’avevano. Siamo cresciuti tutti con questo mito: la democrazia americana. In realtà ogni sistema è incarnato nell’uomo, e non c’è essere umano che sia esente dal peccato originale. Anche negli Usa c’erano, e ci sono sempre stati, intrecci fra politica e affari, corruzione, connivenze con le varie mafie, brogli elettorali, carrierismi, perfino violenze.

Ma per arrivare a una tragica pagliacciata come quella dell’altra sera, per arrivare a una carnevalata con i morti, ci voleva uno come Trump. È stato lui - già quattro anni fa - ad alzare i toni, a innalzare la volgarità a valore, a vantarsi di mostrare i muscoli, a irridere quella stessa democrazia che gli aveva permesso di diventare presidente. Avrà anche dei meriti nella ripresa economica degli Usa, non ne discutiamo neppure. Ma se il risultato finale è questo, se un improvvisato esercito di psicolabili ha deciso di assaltare il Congresso, lo si deve a lui, a Trump: alla sua propaganda violenta, al suo gridare ai brogli elettorali, un gridare assurdo perché ha perso con una margine netto e perché non c’è mezza prova di quel che denuncia. Lui, Trump, ha ostentatamente dichiarato che si sarebbe barricato dentro la Casa Bianca; lui ha dato dell’usurpatore al legittimo vincitore, lui si è rifiutato di passare le consegne.

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E allora, detto tutto questo, la domanda è la seguente. Com’è possibile che tanti elettori (ed eletti) del centrodestra italiano non lo abbiano capito prima? E se questo fosse anche possibile, perché almeno ora non ne prendono le distanze con decisione? Berlusconi l’ha fatto, molti altri no. Eppure, loro per primi - per “loro“ intendendo tutti quelli che si riconoscono nel centrodestra e anche nella destra - dovrebbero sentirsi danneggiati da personaggi simili.

Ma Trump, purtroppo, non è solo. Da tempo il mondo della destra, in molti Paesi del mondo, ha prodotto leader così: muscolari, capaci di parlare soprattutto alla cosiddetta pancia dei propri elettorati di riferimento. Ora, chi conosce la storia sa che la destra, in Italia, è stata a lungo emarginata perché della destra prevaleva la memoria della versione che ne diede il fascismo. È stata - ed è - un’emarginazione ingiusta, perché il mondo liberale e anche conservatore è fondamentale per ogni democrazia. È quando arrivano i Trump che - diceva Totò - poi uno si butta a sinistra.